Trimestrale in chiaroscuro per Yahoo!

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Trimestrale in chiaroscuro per Yahoo!
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A pochi giorni dal rinnovo del patto con Microsoft, arriva la nuova trimestrale di Yahoo!. Deludente, ma Marissa Mayer, Ceo della società di Sunnyvale, afferma che non è un flop, bensì un periodo di transizione a una Yahoo più moderna

Nonostante il rinnovo del patto con Microsoft Bing, la nuova trimestrale di Yahoo! delude. Sono sotto le aspettative sia i ricavi che i profitti del portale di Sunnyvale, dopo il recente sorpasso subito da Twitter nel mobile advertising. Il nuovo flop di Marissa Mayer, Ceo di Yahoo!, sembra evidente, tanto che il numero uno ha annunciato che sta esplorando opzioni per la quota in Yahoo! Japan, la divisione nipponica, dopo la quotazione da record di Alibaba. Tuttavia, la trimestrale mostra che la ricetta Mayer è a metà del guado e forse serve tempo per decretare un flop.

La quota di Yahoo! in Yahoo! Japan è del 35% ed è valutata 8 miliardi di dollari: la ricerca di adviser, potrebbe anticipare una cessione.

Trimestrale in chiaroscuro per Yahoo!
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Intanto, Yahoo! ha archiviato il trimestre, registrando un calo delle vendite del 4% a 1.04 miliardi di dollari. I profitti si attestano a 15 centesimi per azione.

Dalla nomina a Ceo nel 2012, nonostante l’entusiasmo iniziale a Wall Street, il numero uno Mayer non è stata in grado di attirare investitori e nuovi utenti, nonostante una pletora di acquisizioni.

Ha provato a rifocalizzare Yahoo! sul Mobile, ad introdurre nuovi canali e ad aggiungere partner, ma senza grande fortuna. A sostenere il titolo di Yahoo! a lungo è stata la fiorente quota in Alibaba, ma l’acquisizione è stata merito del co-fondatore e Ceo Jerry Yang, non di Marissa Mayer, che si è limitata a passare all’incasso.

Anche il patto decennale con Microsoft, è stato firmato dall’ex Ceo Carol Bartz (con l’ex numero uno all’azienda di Redmond, Steve Ballmer): ora è stato rinnovato l’accordo con Bing, secondo un approccio più flessibile, visto che la precedenza intesa non prevedeva l’advertising mobile, allora agli albori. In base al nuovo accordo, Yahoo! può continuare a sfruttare i risultati e gli annunci pubblicitari di Bing nell’abito del traffico generato dalle ricerche svolte dagli utenti desktop. Inoltre, Microsoft diventerà l’unico fornitore degli annunci pubblicitari attraverso la piattaforma Bing Ads, mentre Yahoo continuerà a rimanere il fornitore esclusivo per la piattaforma di annunci Yahoo Gemini.

Secondo eMarketer, il mercato globale del search advertising ha chiuso il 2014 a quota 70,18 miliardi, con Bing che detiene il 4,2% di market share, Yahoo il 2,5%, mentre il dominus Google domina con il 54,7%.

Ora che il patto è stato riscritto, Yahoo! potrebbe tornare ad essere il motore di ricerca che era, secondo Cnet. L’accordo è più flessibile e soprattutto contiene una clausola di opt out secondo cui il patto stipulato potrebbe finire il 1 ottobre 2015 o dopo, in ogni momento. La ricerca è nel Dna di Yahoo ed investire in ricerca, aiuta il business dell’advertising.

Le quote di Yahoo nel mercato del digital adverting sono calate dal 5,8% del 2013 al 5%, secondo e-Marketer, mentre crescevano le market share di Facebook e Twitter nel mercato pubblicitario.

Finora Mayer è vissuta grazie alla quota in Alibaba, e presto terrà una conference call per spiegare il destino dell’investimento in Yahoo Japan. Ma ora è giunto il momento della verità per Mayer. Non è più possibile nascondersi dietro alle cifre degli asset asiatici. L’ex brillante manager di Google, deve dare prova delle potenzialità reali di Yahoo!, soprattutto a partire dal search, nell’era della ricerca vocale di Apple Sri, Google Now e Microsoft Cortana. L’accordo quinquennale con Mozilla Firefox è stato un accordo importante. Un anno fa Yahoo ha acquisito la startup Aviate, launcher di apps per il sistema operativo Android.

Yahoo! ha ricavato 1.2 miliardi di dollari dalle vendite del mobile advertising nel 2014. Nell’ultimo trimestre, i ricavi da pubblicità mobile sono saliti da 145 a 234 milioni di dollari. Il vero punto debole continuano ad essere i banner: il display advertising è in declino del 7% a 381 milioni di dollari.

Yahoo! ha però acquisito Brightroll, per spingere i video advertising e gli “native” ads che sembrano più contenuti editoriali.

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ong>Tumblr, acquisito un anno fa per 1,1 miliardi di dollari, e che è salito da 230 a 363 milioni di dollari.

Il flop di Marissa Mayer, insomma, avviene nei business tradizionali in flessione, ma il Ceo sta reinventando e rendendo Yahoo! più moderna.

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Autore: ITespresso
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