Troppi minori s’imbattono nella pornografia

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Il 42% dei bambini e adolescenti americani ha visitato siti a luci rosse

Tempo fa ci avevano rassicurato che Internet non fa rima con porno, e che i siti hard non sono poi così tanti. Tuttavia un nuovo studio, dell’Università del New Hampshire di Durham, mostra come a imbattersi troppo spesso nella pornografia (anche senza cercarla volutamente) sono i minori, coloro che dovrebbero essere maggiormente tutelati. Il 42% dei ragazzi statunitensi fra i 10 e i 17 anni ha visitato siti a luci rosse: ma il contatto per due terzi di loro è avvenuto in maniera involontaria (legato a software di download e P2p, ma soprattutto per posta elettronica indesiderata, per errore di digitazione di un url o tramite Pop up). La ricerca è stata pubblicata su Pediatrics che accusa le dimensioni in crescita del fenomeno.

Autore: ITespresso
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