Truffe 144 o 166, l’AgCom rimette il blocco dal primo ottobre

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Lo stop al blocco automatico dei numeri gonfia-bollette, sospeso dal Tar, continua a minacciare gli utenti di telefonia. L’Authority delle comunicazione corre ai ripari e alla pubblicità

Slittata la Class Action di sei mesi e sospeso lo stop al blocco dei numeri a sovrapprezzo , i numeri delle truffe e dei raggiri telefonici (144, 166 eccetera) continuano a costituire una minaccia alle bollette degli utenti. Ma l’AgCom risponde allla sospensione del Tar: il blocco automatico delle chiamate verso i servizi a sovrapprezzo sarà attivato dal primo ottobre.

Il provvedimento si è reso necessario a seguito della recente ordinanza del Tar del Lazio che ha sospeso il precedente sbarramento che era fissato per il prossimo 1° luglio“, sottolinea una nota del Garante.

L’AgCom scopre inoltre il bello della pubblicità: darà vita a una pervasiva e tempestiva campagna informativa (spot televisivi, annunci sulla stampa e sui siti web, comunicazioni in bolletta, opuscoli eccetera) “al fine di stroncare il fenomeno dell’addebito di traffico truffaldino nelle bollette telefoniche“.

Gli utenti possono comunque anticipare fin d’ora il blocco, chiedendolo espressamente al proprio operatore di telefonia fissa.

La prima Class action di Altroconsumo avrebbe voluto colpire Telecom Italia per l’annosa e truffaldina vicedenda delle bollette gonfiate.

Ma il rinvio a gennaio deciso dal Governo Berlusconi, per dar tempo al Parlamento di revisionare una legge imperfetta, ha fatto saltare l’azione collettiva. Per ora, ma anche senza una imminente class action, i consumatori hanno finalmente trovato sponda nell’AgCom contro le bollette gonfiate.

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Autore: ITespresso
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