Truffe 899: arresti in Campania

CyberwarSicurezza

Le forze dell’ordine hanno fermato un’organizzazione che utilizzava appositi
badge per intromettersi sulla linea di utenti telefonici

La truffa attraverso i numeri speciali 899 ha portato ad arresti in Campania. L’organizzazione criminale utilizzava appositi badge per intrufolarsi sulla linea di ignari utenti ai quali poi arrivavano bollette pesanti. L’operazione di raggiro aveva portato nelle casse degli organizzatori qualcosa come oltre 250 mila euro e 5 mila tra azioni e obbligazioni, dimostrazione questa che “il business truffaldino sia ancora tra i più redditizi e a nulla valgono i finti provvedimenti dell’Agcom”, scrive in una nota Domenico Murrone, consigliere Aduc.

L’associazione per i diritti di utenti e consumatori fa notare come a oggi questi numeri speciali concessi dal Ministero delle Comunicazioni siano ancora incrementati arrivando a toccare quota 133 mila. “Questi numeri vengono poi rivenduti da gestori telefonici ad altre società, come le due di Avellino scoperte in quest’ultima operazione di polizia”, fa notare Murrone.

Facendo un passo indietro, l’Agcom aveva fatto sentire la sua voce sul fenomeno degli 899 e sulle bollette gonfiate, portando alla luce un nuovo provvedimento che avrebbe dovuto porre un freno alle truffe a danno di malcapitati, truffe perpetrate attraverso i numeri speciali.

“Finora tutti i tentativi sono falliti, per incapacità e intempestività dell’Authority – si legge in una nota dell’Aduc– che solo ora ha adottato un provvedimento potenzialmente risolutivo: possibilità di bloccare tutte le chiamate “speciali” senza oneri per gli utenti. I gestori hanno ben 4 mesi per mettersi in regola”.

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