Turismo e tecnologia

Management

Per il nostro Paese la voce turismo ha un peso notevole sulla bilancia commerciale, e dopo delicati momenti di stallo, il 2005 dovrebbe segnare l’anno della ripresa, anche grazie all’introduzione di innovazioni tecnologiche in tutte le strutture del settore

Un settore, quello del turismo, che negli ultimi anni ha subito attacchi e influenze negative, ma che resta un valore inestimabile specialmente per il nostro Paese. La recente manifestazione Bit (Borsa internazionale del Turismo di Milano) ha identificato, nel 2004, un anno di ripresa del settore a livello mondiale con indicazioni di trend 2005 per l’Europa e per l’Italia. Secondo i dati dell’organizzazione mondiale del turismo, dopo tre anni di stagnazione, il settore ha fatto registrare, nel 2004, un incremento del 10% e, nonostante lo tsunami, nel 2005, ci si attende una crescita tra il 5 e l’8%. Per l’Europa, le stime della ricerca mostrano un +4% a livello globale per il 2004, realizzato dalla media del +10% per l’Europa centrale e orientale, un +7% per il Nord, mentre la parte occidentale fa registrare un +2% e la parte meridionale e mediterranea un +3%. Le cause di questi incrementi contenuti sono da accreditarsi alla concorrenza elevata dei Paesi nordafricani e medio-orientali e all’elevato valore monetario dell’euro. Durante la mostra milanese si è anche fatto il punto sui trend dei viaggi organizzati-intermediati tramite agenzie, grazie all’osservatorio Astoi-Gfk che offre un monitoraggio su 600 agenzie selezionate su un totale di 11.300 realtà presenti in tutta Italia. La ricerca ha mostrato che nel 2004 in questo segmento di mercato (oltre 5,1 miliardi di euro di volume d’affari a livello mondo) il 20,9% – pari a 1.816.800 pacchetti (con valore medio di 596 euro l’uno circa) e a oltre un miliardo di euro – è stato realizzato in Italia. Più dettagliata sull’andamento del turismo nel nostro Paese è stata la ricerca presentata da Trademark Italia che ipotizza un 2005 sicuramente più positivo rispetto al 2004. Gli italiani amano andare in vacanza in Italia, come conferma il 71,6% degli intervistati a campione e le previsioni degli esperti parlano, per l’anno in corso, di un giro d’affari di circa 19 miliardi di euro. Infine non va dimenticato l’aiuto che hanno fornito la diffusione di Internet e l’e-commerce al settore. Già nel 2003, il Rapporto Assinform-Anee evidenziava che gli shopper online italiani mettevano al secondo posto dei loro acquisti vacanze e viaggi. Un valore che, nel 2004, secondo un’indagine condotta da maggio a giugno, rappresentava il 13,1% del totale degli acquisti. A confermare questi dati arriva il recente rapporto e-Business W@tch della Commissione Europea che ha sottolineato come nel 33% delle imprese turistiche l’e-commerce ha contribuito a innovare i prodotti e i servizi offerti. Inoltre, per quanto riguarda l’acquisto in rete di servizi turistici da rivendere o inserire nei pacchetti delle agenzie di viaggio, l’Italia si colloca al terzo posto in Europa.

Autore: ITespresso
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