Tutte le carte di Ibm per l’Information on Demand

DataStorage

La prima edizione della Ibm Information on Demand Global Conference, che si
sta tenendo ad Anaheim in California, è l’occasione ideale per conoscere in
anteprima le strategie della società

L’occasione è particolarmente ghiotta: alla Ibm Information on Demand Conference che si sta tenendo in questi giorni in California, Ibm – uno dei protagonisti principali del mercato server e storage – sta illustrando le principali novità sulle quali punterà la propria strategia futura nel settore del Content Management. Già dal nome della conference risulta comunque chiaro che la società crede molto nelle potenzialità dell’Information on demand, e per ribadirlo ha dichiarato che nei prossimi tre anni ha già pianificato d’investirvi oltre un miliardo di dollari. Un po’ di teoria

L’informazione su richiesta (information on demand) è sempre stata la promessa, quasi mai mantenuta, di ogni calcolatore e di ogni rete. Storicamente e fondamentalmente, ci sono sempre stati due approcci distinti alla distribuzione di informazione su richiesta. Il primo approccio lascia le informazioni nelle applicazioni e nei sistemi dove essa viene generata e gestita. Per accedere a tali informazioni, l’utente deve apprendere a districarsi tra procedure e sistemi complessi, nonchè diversi, con il risultato che questa informazione “solo se serve” viene, generalmente, ignorata. Il secondo approccio cerca di riparare i guasti del primo, tentando di centralizzare qualsiasi tipo di informazione su di un unico sistema. Ciò, se da una parte fornisce all’utente un unico punto di accesso, dall’altra tende a divenire goffo e complesso. Dopo qualche tempo inoltre, molte informazioni gestite centralmente non risultano ancora inserite o sono ormai obsolete a causa del consistente costo di immissione e di manutenzione. La strategia Information On Demand dichiarata da Ibm mira a fornire ai clienti le informazioni esattamente come e quando servono, al fine di migliorare i processi di business e rispondere prontamente alle richieste del mercato. L’approccio è quindi quello di fornire tutti gli strumenti necessari a recuperare i dati distribuiti, interpretarli, filtrarli e fornirli nel formato r ichiesto dalle esigenze del momento. Il desiderio di poter accedere alle informazioni, gestirle e renderle disponibili in modo più efficiente sta generando significativi cambiamenti nel mercato dell’IT. Le aziende, costantemente alle prese con normative nazionali e richieste di mercato, tentano di recepire le informazioni e integrarle più semplicemente e in tempo reale. L’approccio Information on Demand di Ibm unisce quindi competenze specifiche con soluzioni software, standard aperti, tecnologie di storage ? integrate attraverso un’architettura orientata ai servizi (SOA) ? per gestire, assicurare e rendere disponibili le informazioni.

Il poker Ibm

Al momento, le iniziative e le proposte della società a sostegno dell’Information on Demand sono principalmente quattro: Ibm Information Server, IBM WebSphere Customer Center v7.0, Strategia e soluzioni software ?Threat & Fraud Intelligence? e Informix Dynamic Server (IDS) v11.1 “Cheetah” .

Ibm Information Server aiuta le aziende a massimizzare il valore delle informazioni complesse ed eterogenee sparse in tutti i loro sistemi, attraverso la capacità di comprendere fonti dati disparate, ripulire i dati in modo da assicurarne una qualità uniforme, trasformare e ristrutturare le informazioni per l’impiego previsto, e infine distribuire i dati nel formato richiesto.

Ibm WebSphere Customer Center v7.0 è una soluzione progettata per permettere alle aziende di costruire relazioni più strette e redditizie con i propri clienti, fornitori e partner. WebSphere Customer Center 7.0 è un componente della famiglia di prodotti Ibm per il Master Data Management, che permette di integrare tutti i dati relativi alle entità rilevanti per l’azienda (come clienti, fornitori e partner) e a creare un’unica visione della realtà per tutti i processi di business all’interno della value chain. Ibm WebSphere Customer Center 7.0 fornisce capacità avanzate per gestire la qualità dei dati, eliminare le duplicazioni e affinare le ricerche semantiche all’interno di molteplici domini. La nuova versione dell’applicazione può integrare sistemi eterogenei utilizzando IBM Information Server e trae vantaggio dalla flessibilità e dalla riutilizzabilità offerte dall’infrastruttura SOA (Service-Oriented Architecture).

Strategia e soluzioni software ?Threat & Fraud Intelligence? sono studiate per fornire ai clienti le funzionalità più avanzate e complete nel settore del riconoscimento delle identità. Tali soluzioni sono destinate a facilitare la scoperta e il trattamento delle potenziali minacce e delle attività fraudolente praticate da singoli o gruppi di individui che tentino di mascherare, nascondere o falsificare le loro identità. La strategia Threat & Fraud Intelligence di IBM prevede di fornire cinque diversi portafogli di soluzioni tutte basate su una piattaforma tecnologica comune, estensibile e riutilizzabile, personalizzata in modo da soddisfare le esigenze di uno specifico settore o area di interesse: A sostegno di questa iniziativa, IBM rilascerà a breve anche due offerte pre-pacchettizzate comprendenti software e servizi professionali denominate IBM Threat & Fraud Intelligence Starter Pack e IBM Threat & Fraud Intelligence Law Enforcement Solution, che permetteranno ad aziende ed enti pubblici di controllare e verificare origine, variazione linguistica e significato dei nomi attraverso l’analisi e il confronto dei fattori associati ai quasi cinque miliardi di nomi utilizzati nel mondo (incluse abbreviazioni, titoli, cambiamenti di forma, errori tipografici, etc…)

Informix Dynamic Server (IDS) v11.1 “Cheetah” infine rappresenta un componente chiave del portafoglio IBM Information Management, e si tratta di un Data Server relazionale caratterizzato da performance OLTP straordinariamente veloci, elevata affidabilità e un’amministrazione praticamente automatica. IDS è un sofisticato Data Server integrato adatto all’impiego in molteplici settori di mercato: retail, telecomunicazioni, sanità, pubblica amministrazione e PMI (Piccola e Media Impresa). I limitati requisiti di amministrazione che caratterizzano il sistema IDS permettono ai clienti di implementare migliaia di istanze in tutto il mondo utilizzandole in luoghi in cui non sono disponibili le risorse tecniche richieste per supportare il database.

Conclusioni

I dati di qualsiasi realtà aziendale, sia pubblica sia privata, sono cresciuti e continuano a crescere in modo esponenziale. I dati nascono, vivono, invecchiano e diventano inutilizzabili. Per ciascuna ‘età’ di un dato è quindi necessario fornire il giusto supporto di memorizzazione, il cui investimento in termini di denaro è proporzionale al valore dei dati che gli verranno affidati. Se questo non bastasse, i documenti e i file devono essere recuperati, assemblati, filtrati e interpretati, velocemente, in qualsiasi posto si trovino e ne deve essere certificata l’autenticità e l’identità del responsabile o della sorgente. Insomma, i dati sono diventati fondamentali per ogni società che voglia rimanere competitiva e ormai è necessario prevedere l’implementazione di una complessa struttura per la loro gestione. Termini come Soa, content management e Ilm sono entrati già da tempo nella vita degli It manager, e ogni grande protagonista del settore ha le proprie strategie e le proprie soluzioni. Prendendo spunto dalla prima edizione della Ibm Information on Demand Global Conference che si sta tenendo ad Anaheim in California, siamo andati a conoscere quelle di Ibm.

Autore: ITespresso
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