Tutti in carrozza! Si parte con Linux

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Linux e l’Open Source sono ormai ufficialmente riconosciuti dalla grande
industria come prodottiche non possono essere ignorati

Linux e l’Open Source sono ormai ufficialmente riconosciuti dalla grande industria come prodotti che non possono essere ignorati, ma devono essere parte integrante delle strategie di marketing e delle varie alleanze fra fornitori. Nessun cliente è disposto ad affidarsi a una sola piattaforma senza valide ragioni, ma tutti vogliono possibilità di scelta, e la soluzione più adatta ed economica per ogni problema L’investimento sull’Open Source da parte dei fornitori di tecnologia continua a crescere: le previsioni, fatte in passato da vari analisti, che da qui a cinque anni Linux sarà il concorrente principale di Windows almeno in ambiente server ricevono sempre più conferme sul campo. Ormai tutti sanno che Sco, sostenendo che Linux viola il copyright di Unix, ha fatto causa a Ibm per più di 5 miliardi di dollari, ma nessuno sembra preoccuparsene seriamente. Novell e Hp hanno effettivamente iniziato a offrire protezione legale ai loro utenti Linux, ma secondo Forrester, 72 aziende con fatturato non inferiore al miliardo di dollari intendono aumentare l’uso di Linux nei prossimi due anni. Le vendite di server sono aumentate del 63% dal 2001 al 2002 e le aziende che utilizzano Linux del 66% dallo stesso anno. Il nuovo sistema operativo si è affermato soprattutto nel settore telecom (usato nel 25% dei casi) e della vendita al dettaglio. Altri settori, come quello dei servizi finanziari, stanno ancora in massima parte aspettando, sia per attendere un ulteriore consolidamento dell’offerta sia perché ancora vincolati da contratti preesistenti. (Se questo è vero a livello mondiale, in Italia si deve tenere presente che gran parte delle banche che avevano investito in Os/2 per ciò che riguarda il front office potrebbero rimanere clienti Ibm effettuando la migrazione a Linux, così come già avvenuto per Bpm). Allo stesso tempo aumentano le presenze e le sperimentazioni di Linux sui desktop aziendali e privati.

Autore: ITespresso
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