Tutto su Prism, il Datagate che sconquassa l’amministrazione Obama

CyberwarMarketingSicurezzaSoluzioni per la sicurezza
Twitter porta in tribunale il Dpartimento di Giustizia USA. Oggetto del contendere è il permesso di rivelare le richieste della NSA a social network e servizi internet come Google ed Apple

Il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama è nella bufera per le accuse di spionaggio di Nsa e del programma Prism

Il progetto Prism scuote alle fondamenta gli Stati Uniti, durante il G2 che vedeva l’incontro al vertice fra Cina ed USA, dopo lo scoop del Guardian e Washington Post. I Ceo delle grandi aziende della Silicon Valley – da Mark Zuckerberg di Facebook a Larry Page di Google – hanno tutti negato un coinvolgimento diretto con NSA. Nessuna Big IT, da Google a Apple, da Facebook a Microsoft, afferma di aver consegnato al governo accessi diretti ai loro server: tutti smentiscono l’accusa di backdoor né di essere a conoscenza del progetto Prism. Ma se non ci sono prove di accessi diretti ai server da parte della National Security Agency (NSA), con cui, ricordiamo, Google collaborò nel 2010 in seguito al cyber-attacco che portò alla fuoriuscita di Google.cn dalla Cina e al lungo braccio di ferro fra Google e Pechino sulla censura, fonti ammettono che l’agenza di spionaggio sta ottenendo ordini sotto processi legalizzati dal Congresso.

Le attività di PRISM vengono condotte sotto supervisione di tribunali. Anche Google, Facebook e Yahoo! spiegano di aver fornito i dati soltanto in seguito a richieste specifiche. Secondo il New York Times, le Big IT che collaboravano con il governo, hanno creato “stanze virtuali”, attraverso cui gli agenti del NSA formulavano richieste di accesso a particolari dati. Qui potevano ricevere e scaricare i dati richiesti. Solo Twitter si è rifiutata di facilitare la consegna dei dati in base agli ordini emanati sotto il FISA: obbligatorio è consegnarli, non creare “stanze virtuali”.

Marc Ambinder, autore di “Deep State: Inside The Government Secrecy Industryha scritto che  PRISM è un “data processing tool” non classificato ed utilizzato da componenti di NSA , ma non è un programma di spionaggio. PRISM non è un Panopticon del villaggio globale, ma sta per “Planning Tool for Resource Integration, Synchronization, and Management” e viene descritto come “Web-based collection management software.” Ma i detrattori denunciano che Prism avrebbe collezionato ed archiviato dati da Apple, Microsoft, Google, Skype e Facebook.

Obama ha definito i programmi di sorveglianza “una modesta intrusione nella privacy dei cittadini” necessaria per assicurarne la sicurezza. Na il Guardian ha rilanciato con un nuovo scoop, su Boundless Informant(“informatore senza limiti”), per categorizzare i Metadati ottenuti con tutti i sistemi di sorveglianza, cosa che il FISA non consentirebbe.

Dimenticatevi Echelon, Prism è molto di più. Il programma di Prism si fonda sulla Sezione 702 della versione emendata del 2008 del Foreign Intelligence Surveillance Act (FISA), che permette ai governi di collezionare comunicazioni elettroniche allo scopo di acquisire intelligencesu target non-USA che minaccino la sicurezza nazionale. Secondo Matt Zimmerman, avvocato dell’Electronic Frontier Foundation (EFF), la Section 702  è “così ampia da permettere di ottenere le informazioni che si stanno cercando“.

La Foreign Intelligence Surveillance Court approva le richieste di FISA provenienti da  NSA, secondo i report del Dipartimento di Giustizia. Nel 2012, la corte ha ricevuto 1.856 applicazioni di sorveglianza elettronica e di ricerche fisiche.

Infine, una nota storica: la storia di Prism ricorda la riorganizzazione gerarchica della rete di AT&T finanziata anche dal governo USA e l’origine del Network Control Center in New York City nel 1962, quando tutte le telefonate da e per gli USA verso l’estero, passavano solo da 12 centri. Insomma, è almeno dal 1962 che gli USA cercano di avere un forte controllo sulle comunicazioni.

UPDATE: Il Guardian ha reso noto che “gola profonda” del “caso Prism” è il 29enne ex assistente della CIA, Edward Snowden. Snowden ha lavorato per quattro anni con NSA: secondo il whistleblower Prism consente “accesso diretto alle aziende” e che dai data stream NSA è in grado di ricavare ogni informazione. Apple, Google, Facebook negano ogni violazione.

Obama nella bufera per le accuse di spionaggio di Nsa e Prism
Obama nella bufera per le accuse di spionaggio di Nsa e Prism
Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore