Tv digitali a quota 3,4 miliardi di euro

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La School of Management del Politecnico di Milano fotografa il mercato delle nuove Tv: un mercato in crescita del 15%. La parte del leone spetta a Sky

Guardando a tutte le piattaforme (Sat, DTT, IpTv, Web, Dvb-h, Rete cellulare), il valore complessivo atteso per il 2008 del mercato delle televisioni digitali è di poco inferiore ai 3.400 milioni di euro, in crescita del 15% rispetto al

2007. Confrontando questo valore con il mercato complessivo del mondo

televisivo anche analogico, otteniamo un peso delle televisioni digitali

pari al 38%

. Lo afferma l ‘Osservatorio New Tv della School of Management del Politecnico di Milano.

La grande maggioranza di questo mercato rimane ad appannaggio della

piattaforma satellitare – Sky– che pesa per l’87%. Fatta eccezione per il DTT, che ha un’incidenza del 9%, le altre piattaforme (IpTv, Mobile e Web) svolgono ancora un ruolo marginale.

L’86% del mercato deriva dalle offerte pay, il restante 14% dalla pubblicità.

La Ricerca offre anche una visione complessiva delle dinamiche in atto

relativamente al numero e alla tipologia di canali trasversalmente a

tutte le tipologie di piattaforme digitali.

Fatta eccezione per il Mobile, che si mantiene a quota 27 canal i nel

Dvb-h e diminuisce da 123 a 114 su Rete cellulare, la gamma di canali

aumenta su tutte piattaforme

, anche se con evoluzioni quantitative e

qualitative molto differenti: Web Tv da 476 a 633, SAT Tv da 243 a 297,

IpTv da 153 a 218 e DTT da 40 a 45. Nel caso della Web Tv sono stati

considerati solo i canali ad alta “dignità” dell’offerta.

I canali Vod (Video on Demand) aumentano il loro peso sia sulla IpTv

(passando dal 23 al 36%) che sulla Web Tv (dal 64 al 71%), mentre lo

diminuiscono sulla Mobile Tv dal 75 al 63% per alcune razionalizzazioni

fatte sull’offerta della Rete cellulare.

Su alcune piattaforme aumenta lo sforzo progettuale di creazione di

nuovi canali ad hoc (Sat da 61 a 67%, Dtt da 29 a 47% e Web da 25 a

31%), su altre questo sforzo diminuisce (Ip da 10 a 8%, Dvbh da 36 a

32%, Umts da 40 a 33%). I canali ripetuti su più piattaforme sono infine 150.

Infine, i principali fenomeni in atto nelle tre categorie: Sofa-Tv, Desktop-Tv,

Hand-Tv

.

Mediaset nel digitale terrestre ha ampliato l’offerta nel 2008 grazie ai canali pay, e Sky (satellite) scommette sulle novità di MySky e Hd. La Rai guarda allo switch off da analogico a digitale del 2012. Le novità dell’IpTv vedono la discesa in campo di Infostrada e Tiscali con un approccio “Web oriented“, mentre Telecom ha cambiato strategia, integrando in forma di pacchetto (con Rosso Alice) l’offerta televisiva e la connettività a banda larga. Le Desktop Tv, pur essendo ancora marginali, segnano un certo fermento imprenditoriale e sperimentale. Il tasso di mortalità è pari al 20%, la metà di quello di natalità. Ma è sul Web che, secondo l’Osservatorio, sorgono i progetti più interessanti di canali per il video on demand (con pubblicità dedicata), sia di tipo editoriale sia dell’ambito “user generated content“. Il multicanale è un’opportunità. Per le Hand Tv, il 2008 è stato un anno di riposizionamento invece che di sviluppo. Gli operatori mobili hanno preferito razionalizzare le rispettive offerte.

Autore: ITespresso
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