Twitter e maxi-risarcimento anti spam, nel mirino di Facebook

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Ancora l’accordo non c’è, ma il sito di micro-blogging Twitter preferisce l’indipendenza. Facebook intanto ottiene maxi-risarcimento da uno spammer: oltre 870 milioni di dollari

Facebook e Twitter potrebbero presto convolare a nozze. Facebook è stata in questi anni una delle prede più ambite (contesa da Yahoo! e altri, ma solo Microsoft la spuntò, acquisendone una piccola fetta), ma ora potrebbe diventare il predatore: nel mirino c’è Twitter. Ancora non c’è un accordo, ma tutti ne parlano: primo, perché Facebook e Twitter, anche nello Tsunami finanziari o degli ultimi due mesi, rimangono le due star della galassia Web 2.0; infondo, Facebook è il più popolare sito di social network (insieme a MySpace) e Twitter il più noto sito di micro-blogging.

L’operazione, secondo il Financial Times, sarebbe valutata 500 milioni di dollari. Delle trattative in corso ha invece parlato per primo il blog di AllThingsD.

Tuttavia, Facebook avrebbe fatto un’offerta in azioni, e non in cash. E oggi, con un mercato in tempesta da settimane, il valore delle azioni è molto ballerino.

Per esempio, l’anno scorso, all’epoca dell’ accordo parziale con Microsoft , Facebook venne valutata 15 miliardi di dollari, una cifra oggi lontanissima dalla realtà (Microsoft sborsò 240 milioni solo per l’1,6% del sito).

Twitter inoltre ha sempre voluto essere indipendente. Vedremo, quindi, se questo matrimonio s’ha da fare o meno.

Infine Facebook vince causa contro uno spammer: otterà 873 milioni di dollari di risarcimento, grazie al Can-Spam Act del 2003. Si tratta di uno dei più grandi risarcimenti anti-spam, dopo i 234 milioni di dollari ottenuti da MySpace di maggio, e dopo le multe da 177.500 e 1,1 milioni di dollari comminate nel 2007 a Jeffrey Kilbride e James Schaffer, per spam porno.

Autore: ITespresso
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