Twitter non centra l’obiettivo: il fatturato è basso

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Twitter sarebbe nel mirino di Snapchat
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Twitter ha archiviato il quarto trimestre con audience in lieve crescita, ma fatturato, derivante dalla pubblicità, in declino

L’effetto Trump non si è fatto sentire, è uguale a zero: alcuni analisti avevano detto che i tweet a raffica del neo-presidente degli Stati Uniti, con 24.3 milioni di follower, avrebbero potuto spingere la crescita del micro-blogging, ma Twitter, pur registrando più utenti attivi di un anno fa, non centra l’obiettivo: il fatturato da advertising delude, i Tweet della Casa Bianca non si trasformano in dollari.

I ricavi costringono la società di San Francisco a ristrutturare, ma i tagli di posti di lavoro non sembrano dare una mano, secondo Bloomberg. Gli inserzionisti non sono invogliati ad investire di più.

Twitter non centra l'obiettivo: il fatturato è basso
Twitter non centra l’obiettivo: il fatturato è basso

Twitter ha archiviato il quarto trimestre, aggiungendo 2 milioni di nuovi utenti, totalizzando 319 milioni di utenti complessivi. Una crescita del 4.0%, ma ancora i numeri rimangono modesti, lontani dagli 1,8 miliardi di Facebook, ma anche dalle cifre di Instagram e dal successo di Snapchat. Il Ceo Jack Dorsey ammette la delusione, ma conferma che bisogna lavorare sodo per raggiungere i risultati. Le partnership per i live video dovrebbero trainare l’audience, come la recente introduzione di tool anti abuso, novità che renderanno più difficile ai cyber-bulli più aggressivi di essere ascoltati perché i loro tweet verranno nascosti nelle ricerche.

Il fatturato derivante da advertising ha messo a segno un declino dello 0.5% anno su anno a quota 638 milioni di dollari. I ricavi totali sono aumentati dell’1.0% a 717.2 milioni di dollari. Si tratta della crescita di fatturato più bassa dall’Ipo nel 2013. I profitti si attestano a 119 milioni di dollari, pari a 16 centesimi per azione. Le perdite sono salite da 90.24 milioni, o 13 centesimi per azione, a 167.1 milioni, o 23 centesimi per azione.

Il titolo ha perso l’11.7% a 16.53 dollari. Secondo Wedbush Securities, se Twitter non convincerà gli inserzionisti ad investire, faticheranno a competere nel competitivo mercato dell’advertising digitale.

Il micro-blogging californiano ha tagliato il 9% del suo staff e ha ceduto il business developer Fabric a Google, ha sbarrato Vine, ma rimane pericolosamente in stallo, nell’indifferenza degli investitori. Quella di Twitter assomiglia a una crisi d’identità.

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