Tyranny Book, il Facebook di Amnesty International

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Amnesty International apre il Facebook dei diritti umani per denunciare censure e violazione dei diritti umani nel mondo

Anche i diritti umani guadagnano il loro Facebook. Si chiama Tyranny Book, il nuovo social network di Amnesty International per vigilare e monitorare sui crimini contro l’umanità compiuti dai dittatori.

In un mondo in cui la censura online dilaga e dove le tirannie prosperano sull’ignoranza, nasce il Facebook dei dittatori per dare voce a chi non ha voce.

Già schedati sono il sudanese Omar Al-Bashir, il birmano Than Shwe, il cinese Hu Jintau, l’iraniano Ahmadinejad, il congolese Lubanga Dyilo, il serbo Karadzic, il bielorusso Lukashenko, il ceceno Kadyrov, Robert Mugabe dello Zimbawe e Kim Jong II della Corea del Nord, ma Amnesty ha già annunciato che saranno aggiunte nuove voci. Per chi vuole protestare contro il regime a Cuba o altre dittature, è possibile effettuare la registrazione, accedere alla propria bacheca e seguire gli update sulle ultime violazioni dei diritti umani, lasciare commenti, cliccare su “mi piace” e condividere la notizia su altri social network, come Facebook e Twitter.

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Autore: ITespresso
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