Uber guadagna quanto Facebook. Accordo con Spotify

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Uber guadagna quanto Facebook
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Uber ha un giro d’affari da 10 miliardi di dollari l’anno. Meta raggiunta in metà tempo rispetto a Facebook. L’app dell’auto noleggio sigla partnership con Spotify

Uber registra 10 miliardi di dollari di guadagni all’anno. L’app di auto noleggio, che i taxisti vedono come fumo negli occhi, ha lo stesso giro d’affari del social network di Menlo Park. Lo riporta Business Insider. Ma Uber ha raggiunto l’obiettivo in metà tempo rispetto a Facebook: Uber ha infatti solo 5 anni, Facebook ha invece impiegato dieci anni per avere un business da 10 miliardi di dollari l’anno. Di recente, Uber ha raggiunto la maxi valutazione di 17 miliardi di dollari, stando al Financial Times (FT), ma potrebbe salire a 30 miliardi di dollari, secondo il Wall Street Journal (Wsj), dopo aver rastrellato un miliardo e mezzo d’investimenti a cui starebbe per aggiungersi un altro miliardo di dollari nell’ultimo round di finanziamenti. Gli investitori di Uber sono: Blackrock, TPG, Google Ventures e Menlo Ventures, oltre a nuovi fondi di Wall Street e della  Silicon Valley.

Il servizio di Uber consente agli utenti di usare apps su smartphone per prenotare un’auto privata con un conducente, invece di chiamare un taxi.

Uber guadagna quanto Facebook
Uber guadagna quanto Facebook

 

Per accelerare sulla pubblicità, secondo Forrester Research, Facebook ha abandonato il social marketing e sta diventando un luogo in cui acquistare advertising. Il social network diretto dal Ceo Mark Zuckerberg, in un post sul blog, ha chiesto agli inserzionisti di scrivere meno post simili a pubblicità: dall’anno prossimo i news feed mostreranno meno post che invitano ad acquistare un prodotto, installare un’applicazione eccetera. Anche Facebook vuole guadagnare di più, spremendo meglio gli inserzionisti.

Facebook raggiungerà i 10 miliardi di giro d’affari a fine anno, dopo 10 anni di onorata attività. Ma per guadagnare di più, il sito di Menlo Park punta sull’e-commerce.

Uber ha aperto i battenti in dieci città, ed ora sta aggiungendo altre 140 città in oltre 46 Paesi del mondo. In Italia Uber è presente a Milano, dove le proteste sono state più vivaci, e Roma; dai primi di ottobre è attiva a Genova, dove il boom di UberPop è stato più evidente, e a Torino, dai inizio novembre.

A livello mondiale, “ogni mese 50mila persone cominciano a lavorare, e a guadagnare, con Uber.

Presto chi salirà sulle auto del noleggio più popolare, potranno ascoltare la musica preferita di Spotify, grazie a una nuova partnership fra le due società, siglata oggi. In base all’accordo, i passeggeri di Uber che hanno un abbonamento Spotify da 10 dollari al mese, possono  scegliere le tracce musicali durante la corsa. I guidatori potranno controllare il volume della musica. Il servizio partrà dal 21 settembre in 10 città, a partire da New York, Londra, Singapore, Stoccolma e Toronto, poi verrà estesa a tutte le città.

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