Uber vola a 12 miliardi di dollari di valutazione

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Dodici miliardi di dollari è la maxi valutazione del servizio di automobili on-demand Uber

Mentre in Europa si levano le proteste, sale la valutazione di Uber a 12 miliardi di dollari. Questa è la maxi valutazione che emerge dall’ultimo giro di finanziamenti del servizio di automobili on-demand. Uber, fondato quattro anni fa, è in trattative per ricevere fondi per 500 milioni di dollari, secondo il Wall Street Journal. La valutazione di Uber è dunque destinata a triplicare.

L’app di Uber (per iPhone, Windows Phone e Android) consente ai clienti di richiedere una corsa su auto private: si tratta di un servizio di noleggio con conducente.Una volta scaricata l’app, si apre una mappa che localizza sia l’utente sia l’auto (una berlina nera) più vicina, una schermata comunica il tempo di attesa previsto. Si prenota con un paio di click, si paga e si può lasciare un commento. A Milano è stata lanciata UberPop, dove si noleggia un’utilitaria invece della berlina nera: il servizio è low-cost e fa concorrenza a quello dei taxi (Uber costa invece circa il 20% più del Taxi). Chi guida non è un taxista ma una persona che abbia la patente da almeno tre anni, la fedina penale pulita e un’auto con non più di otto anni: Uber trattiene un quinto dell’incasso.

In Italia il governo è sceso in campo, con il Maurizio Lupi, ministro delle Infrastrutture, dopo la protesta di 500 taxisti a Milano. Ma prima o poi anche l’Italia, un Paese che ha sempre chiuso le porte alle liberalizzazioni, dovrà affrontare il nodo della deregulation. In California, dove è nato Uber, è stato legalizzato il ‘ride sharing’ di UberX: gli autisti devono solo fare un corso di formazione ed essere sottoposti a controlli su precedenti penali.

Uber vale 12 miliardi di dollari
Uber vale 12 miliardi di dollari

Il costo per chi ottiene il passaggio è di 49 centesimi al minuto, un po’ superiore ai 29 centesimi di Car2go o dei 25 centesimi di Enjoy, entrambi però privi di autista. Uber trattiene il 20%.

Neelie Kroes si è detta indignata per la rivolta dei taxisti contro Uber a Bruxelles, nel cuore dell’Europa.

A marzo Uber ha assunto Cameron Poetzscher da Goldman Sachs Group, per affrontare gli sviluppi futuri. Il servizio, che ha siglato accordi con PayPal, ora è presente in 115 città. Ma è inutile aggiungere che la protesta dei taxisti dilaga, da Milano – a Parigi e Londra. La concorrente di Uber si chiama Lyft ed è già presente in oltre 30 città.

Autore: ITespresso
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