Ubuntu Linux 4.10

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Partenza promettente per il pinguino d’Africa

Ubuntu è una parola africana che significa rispetto per gli altri. La distribuzione Linux che porta questo nome si basa sul nucleo completamente gratuito Debian, ma se ne differenzia per un livello di supporto e una semplicità d’uso notevolmente superiori. La scelta di Debian come base di partenza è un’importante distinzione rispetto ai concorrenti più noti come Red Hat e Novell Suse. Si tratta di un progetto portato avanti dalla comunità opensource, senza vincoli di mercato, e gode di ottima fama per stabilità e conformità agli standard. La quantità di software già disponibile e collaudato su Debian è enorme, e Ubuntu lo può utilizzare senza problemi. Canonical, la società che finanzia lo sviluppo di Ubuntu Linux, ha deciso di non seguire la tendenza prevalente delle distribuzioni concorrenti. Molte si sforzano di raccogliere un gran numero di applicazioni che hanno lo stesso scopo e rilasciano continuamente nuove versioni. Ubuntu 4.10 è contenuto in un solo Cd- Rom, che viene aggiornato ogni sei mesi con una selezione dei programmi migliori di ogni categoria. Grazie alla base Debian e alla politica commerciale di Canonical, che ricava profitti solo dalle attività di supporto tecnico e che può contare sulle enormi risorse del suo fondatore, il sudafricano Mark Shuttleworth, la distribuzione Ubuntu è gratuita e appoggiata da una comunità numerosa e attiva. L’installazione è semplice, all’altezza dei principali concorrenti. Il kernel 2.6.8.1 supporta senza difficoltà tecnologie recenti come la connessione di rete Wi- Fi, anche se non può fare miracoli con la cronica carenza di driver per l’- hardware. Ubuntu usa un tema personalizzato dell’ambiente di lavoro grafico Gnome 2.8. La barra delle applicazioni scorre lungo il lato superiore dello schermo, mentre la barra sul lato inferiore contiene i richiami per le finestre attive e il desktop è completamente sgombero da icone. Questa impostazione, che ricorda il sistema operativo MacOS, si rivela pratica ed efficace nell’uso quotidiano. Il desktop è interamente tradotto in italiano, ma alcune applicazioni come OpenOffice 1.1.3 e una parte della guida in linea sono disponibili solo in inglese. L’installazione del software è affidata al gestore di pacchetti Synaptic, facile da usare grazie alla buona suddivisione degli argomenti e alle descrizioni complete per ogni pacchetto selezionabile: complessivamente si tratta di circa mille voci. Accettando le impostazioni predefinite dell’installazione si ottiene un sistema efficiente, adatto alla navigazione Web e alla produttività individuale. Accanto a OpenOffice troviamo il pacchetto Evolution (client di posta), il client di servizi terminal per l’accesso a eventuali applicazioni aziendali centralizzate, Gimp, Firefox e una raccolta di programmi adatti alle necessità più comuni come una calcolatrice e una chat. È disponibile una procedura guidata per l’impostazione di una connessione di rete, ma non quella per la creazione di connessioni Vpn o altre attività avanzate. L’attivazione di una connessione a Internet tramite modem richiede passaggi aggiuntivi. Ubuntu 4.10 è in realtà il primo rilascio destinato a un pubblico generico, e quindi soffre di problemi di gioventù. Il più seccante è il minor numero di driver per periferiche rispetto alle distribuzioni desktop più mature, ma è una limitazione che si spera sia destinata a scomparire con le successive versioni.

Autore: ITespresso
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