La UE accende i fari Antitrust sull’acquisizione di Whatsapp – Facebook

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WhatsApp e Facebook, verso una maggiore integrazione
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L’acquisizione di Whatsapp da parte di Facebook finisce sotto la lente dell’Antitrust UE

Facebook ha speso 19 miliardi di dollari per acquisire Whatsapp. Ma l’acquisizione dell’app di messaggistica istantanea da parte di Facebook finisce sotto la lente dell’Antitrust UE. Secondo il Wall Street Journal (Wsj) questionari sono stati inviati ai concorrenti del social network per studiare l’effetto della fusione con l’app di messaggistica sui rispettivi mercati. WhatsApp ha superato i 500 milioni di utenti e gruppi pro-privacy avevano chiesto alle Authority di veder chiaro nell’accordo. A trainare la popolarità di Whatsapp non sono solo messaggi, ma anche immagini e filmati condivisi. “Ogni giorno, i nostri clienti condividono oltre 700 milioni di foto e 100 milioni di video” ha spiegato Whatsapp lo scorso aprile.

Ancora non è chiaro se l’Unione europea (E) aprirà o meno un’inchiesta formale che sarebbe il primo in Europa per capire come applicare le regole Ue della concorrenza nell’arena dei social media.

WhatsApp - Facebook sotto la lente dell'Antitrust UE
WhatsApp – Facebook sotto la lente dell’Antitrust UE

Di recente il social network di Menlo Park ha tolto i veli a Slingshot (disponibile su iTunes e Google Play), un’app concorrente a Snapchat, per inviare foto e video che scompaiono. Un anno fa Snapchat rifiutò un’acquisizione da 3 miliardi di dollari da parte di Facebook. Ma Facebook, dopo essersi aggiudicata prima Instagram e poi Whatsapp, considera Slingshot differente da Snapchat. A realizzare Slingshot è stato Creative Labs di Facebook: è nato da un hackathon in cui si sono sfidate 40 idee.

Il dominio di WhatsApp sul mercato mondiale appare solido, ma nei Paesi del Sudest stenta a farsi strada. La sfida a Whatsapp è partita dall’Asia: soprattutto dalla giapponese Line, che sta pensando all’IPO, oltre slla sud-coreana Kakao Talk e alla cinese WeChat di Tencent. Secondo Nielsen, soltanto il 50% degli utenti di telefono mobile ha uno smartphone. In altri Paesi del Sudest asiatico la percentuale è ancora più bassa: il 23% in Indonesia e appena il 15% nelle Filippine.

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