UE contro Google: Indagine Antitrust su Android per abuso di posizione dominante

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Antitrust UE contro Google Android: rischia multa per abuso di posizione dominante
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Google, accusata di abuso di posizione dominante. L’ndagine dell’Antitrust UE si focalizzerà su Android e sui servizi taragati Google in bundle

È stata formalizzata l’inchiesta Antitrust UE contro Google, accusata di abuso di posizione dominante. L’ndagine dell’Antitrust UE si focalizzerà su Android, la piattaforma open source del motore di ricerca e sui servizi targati Google in bundle al istema operativo.

La Commissione europea ha spedito a Google una comunicazione degli addebiti (statement of objections) concernenti il sistema operativo Android e le applicazioni come Google Maps YouTube e Chrome. Inoltre, Bruxelles accende i fari per verificare se il motore di ricerca californiano abbia o meno impedito ai vendor lo sviluppo e il marketing di proprie versioni di Android.

L’Authority guidata dal commissario europeo per la concorrenza, Margrethe Vestager, ha annunciato che l’inchiesta Antitrust UE è aperta dall’aprile dello scorso anno: “Questo è solo un passo preliminare, non la fine del procedimento“.

Antitrust UE contro Google Android: rischia multa per abuso di posizione dominante
Antitrust UE contro Google Android: rischia multa per abuso di posizione dominante

Sul blog europeo di Google, Kent Walker, Senior Vice President General Counsel del motore di ricerca di Mountain View, spiega che la piattaforma Android è “un modello di innovazione aperta” e Google vuole dimostrare che “è un bene per la concorrenza ed è un bene per i consumatori“.

La Commissione europea teme che Google sia dominante nei mercati: della ricerca online, degli OS mobili in licenza e negli application store di Android. Google detiene un market share di oltre il 90% in ognuno di questi mercati.
Walker aggiunge nel post sul blog di prendere in seria considerazione le “preoccupazioni” della Ue: “Tuttavia crediamo che il nostro modello di business permetta ai produttori di mantenere costi bassi e una elevata flessibilità, consentendo ai consumatori di avere un controllo senza precedenti sui propri dispositivi mobili“.

Google spiega che gli accordi con i partner sono “interamente su base volontaria”, visto che chiunque può scaricare, modificare e usare Android senza Google. Oltre 50 miliardi di app sono state scaricate su Android”, precisa il Senior Vice President General Counsel: la popolarità di Spotify, WhatsApp, Angry Birds, Instagram, Snapchat dimostra che non ci sono solo apps targate Google, ma i vendor hanno pre-installato apps di Microsoft, Facebook, Amazon, Google, oltre a quelle dei gestori mobili. Google sottolinea che l’ecosistema è aperto.

Google rischia una maxi sanzione fino a 7,5 miliardi di dollari pari al 10% del fatturato annuo. Il motore di ricerca ha 12 settimane di tempo per rispondere in maniera formale alle accuse.

Microsoft era stata multata dall’allora commissario Mario Monti per 497 milioni di euro (nel marzo 2004) e poi 899 milioni di euro, decisa dalla Commissione il 27 febbraio 2008 (1,39 miliardi di euro di maximulta complessiva). Anche Intel è stata sanzionata dall’Antitrust UE.

UPDATE: Si stima che Android ricavi 11 miliardi di dollari dal’advertising sugli smartphone attraverso le apps Maps, Search e Gmail, secondo Richard Windsor.

Autore: ITespresso
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