Ue: il cloud computing fa risparmiare e crea posti di lavoro

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PMI in ritardo sul cloud computing

La Commissione europea ha lanciato una strategia volta a sostenere il cloud computing. Se la strategia venisse applicata si potrebbero creare 2,5 milioni di nuovi post idi lavoro e un aumento del Pil europeo dell’1% entro il 2020

Anche la Commissione europea scende in campo con una strategia volta a sostenere il cloud computing.

Da alcuni anni si sente parlare di cloud, di nuvola, di dati stivati in non si sa quale luogo geografico a scapito della sicurezza e le aziende sono sempre più nel dubbio se affidarsi al cloud oppure lasciare perdere e proseguire sulla vecchia strada. Solo nell’ultimo anno, qualcosa si è mosso.

Le grandi aziende It hanno rassicurato i clienti, attraverso le loro parole e quelle della distribuzione, che ha subito un’evoluzione in questo senso. E così, se da un anno con l’altro, le aziende, specie quelle piccole, hanno deciso di dare fiducia al cloud, come testimoniano gli studi della School of management del Politecnico di Milano, adesso scende in campo l’autorità europea a suggellare la bontà del cloud computing.

Secondo quanto riporta l’Agi, proprio oggi,  la Commissione europea ha lanciato oggi una nuova strategia per favorire la diffusione in Europa di servizi di cloud computing. Bruxelles stima che attraverso un uso più massiccio del cloud, le aziende potranno ottenere risparmi considerevoli fino al 30% della loro bolletta informatica.

In un comunicato stampa, la Commissione calcola che se la strategia dovesse essere applicata al meglio, si potrebbero creare 2,5 milioni di nuovi posti di lavoro nell’Ue e un aumento del prodotto interno lordo europeo dell’1% entro il 2020. La strategia prevede una graduale armonizzazione delle regole che governano il cloud a livello nazionale in modo da facilitare la vita alle imprese e ai consumatori che operino al di là dei confini nazionali.

Standard comuni per l’interoperabilità dei servizi informatici e contratti di facile uso sono anche tra le priorità della strategia Ue per il cloud. La Commissione vuole favorire partenariati tra il settore pubblico e il privato “in modo da sfruttare il potere d’acquisto del settore pubblico (pari al 20% di tutta la spesa nel settore delle tecnologie dell’informazione) per orientare il mercato europeo del cloud computing”, riporta una nota della Commissione.

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