Ue, intesa preliminare sul roaming

Mobility

L’Unione europea ha anche approvato ricorsi limitati a sussidi governativi
per promuovere la banda larga

Oggi arrivano due semafori verde dalla Ue: un accordo preliminare sul taglio delle tariffe roaming; un sì a limitati aiuti alla banda larga. La Commissione europea dice sì ai sussidi governativi per promuovere la broad band in 10 paesi, purché il ruolo degli aiuti sia limitato. I sussidi statali possono essere opportuni per combattere il digital divide nelle aree rurali scarsamente popolate. Ma l’Unione Europea dà buone notizie soprattutto sul versante del roaming: è stato raggiunto l’accordo preliminare sul taglio dei costi delle tariffe per impiegare all’estero i telefonini. L’intesa dovrà passare al Parlamento europeo e agli Stati membri. Gli europei pagano oggi oltre un euro al minuto per effettuare chiamate: le nuove tariffe dovrebbero avere un tetto che, secondo Reuetrs, “nel primo anno dovrebbe essere fissato a 49 centesimi di euro al minuto per chiamare all’estero e a 24 centesimi per le chiamate ricevute“, per poi passare a 30 centesimi di euro al minuto per effettuare le chiamate con un taglio del 70%. Si allontana però l’ipotesi di approvazione entro la fine dell’estate.

Autore: ITespresso
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