UE: Pratiche anti-concorrenziali a bordo di Android

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UE: Pratiche concorrenziali su Google Android
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Una maxi multa sarebbe in arrivo a Google, a causa delle pratiche anti-competitive usate sul sistema operativo Android. La decisione dell’Antitrust UE è in arrivo

L’Antitrust dell’Unione Europea (UE) ha intenzione di ordinare ad Alphabet, la capofila di Google, lo stop al pagamento di incentivi finanziari ai vendor di smartphone per pre-installare Google Search in maniera esclusiva sui propri dispositivi. Una maxi multa sarebbe in arrivo a Google, a causa delle pratiche concorrenziali sul sistema operativo Android.

La settimana scorsa, la UE avrebbe inviato un documento di 150 pagine alle parti interessate. Google ha ricevuto una copia del documento nel mese di aprile, quando la Commissione Europea ha accusato il colosso di Mountain View di pratiche anti-concorrenziali, e cioè di usare il suo sistema operativo mobile Android per escludere i rivali.

UE: Pratiche concorrenziali su Google Android
UE: Pratiche concorrenziali su Google Android

Secondo un’esclusiva Reuters, la UE accusa il motore di ricerca di “punire o minacciare” i produttori per non aver ottemperato alle sue condizioni. In base alle indiscrezioni, Bruxelles vieterà a Google di l’erogazione di incentivi, pagamenti o sconti ai produttori di telefoni cellulari in cambio della pre-installazione del Google Play Store con Google Search sui loro smartphone Android. I regolatori vogliono anche richiedere a Google di smettere di obbligare i vendor di smartphone a pre-installare le sue applicazioni proprietarie, se cià limita la loro capacità di utilizzare i sistemi operativi concorrenti basati su Android.

L’indagine è stata avviata nel 2013, in seguito alla denuncia di FairSearch, gruppo di pressione supportato da aziende che vogliono assicurare di non partire svantaggiate dal motore di ricerca dominante sul mercato. Google detiene oltre l’80% della ricerca online in Europa.

La multa potrebbe basarsi sulle entrate di AdWords, generate dai click degli utenti europei, dai click di ricerca di prodotti su Google, dagli acquisti delle applicazioni su Play Store e dalla pubblicità in-app di AdMob.

Nell’ultimo rapporto Gartner, l’86,2% degli smartphone è equipaggiato con Android. Apple è al secondo posto con il 12,9% del mercato. Windows è crollato dal 2,5% allo 0,6%. La diffusione del BlackBerry si è ridotta dallo 0,3% al modestissimo 0,1%.

Autore: ITespresso
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