Ue: riflettori puntati su piccole e medie imprese

Autorità e normative

L’Europa è ideale per le Pmi e le Pmi sono ideali per l’Europa

La Commissione ha riunito il 12 giugno politici e rappresentanti d’associazioni di categoria a Bruxelles, al fine di confrontarsi su ciò che è stato fatto e su quello che resta da fare per le Pmi.Le due principali priorità della Commissione sono: ridurre la burocrazia a carico delle Pmi e tagliare le spese amministrative. Gli investimenti dell’Ue assegnati alle piccole imprese, le varie iniziative politiche e l’imminente programma quadro per la competitività e l’innovazione (CIP), mostrano come l’Europa stia spendendo molto denaro per le Pmi.

Il sostegno offerto dalla Commissione è stato accolto con favore, ma sono state elencate anche nuove priorità. L’eurodeputato tedesco Jorgo Chatzimarkakis, relatore per il CIP al Parlamento europeo, ha messo in evidenza i problemi di comunicazione, affermando che le informazioni dovrebbero essere messe a disposizione delle Pmi più rapidamente, anche in merito ai successi ottenuti da tali imprese. Ha chiesto perfino l’elaborazione di una “bibbia delle Pmi”, grazie alla quale le aziende possano reperire finanziamenti, e quali strumenti utilizzare per trovare partner. Una recente indagine ha rivelato che l’88% delle Pmi non sapeva nulla delle attività dell’Ue a loro favore.

Arnaldo Abruzzini, segretario generale di Eurochambres, ha fatto riferimento all’Italia, per sottolineare che un elevato numero di Pmi non necessariamente significa crescita economica. L’Italia ha sei milioni di Pmi, ma non ha un’economia particolarmente forte. “Mancano spirito imprenditoriale e disponibilità ad assumere i rischi – ha precisato -. Integrare l’imprenditorialità nei corsi di studio scolastici è una priorità come le agevolazioni e l’accesso ai finanziamenti?.

Anche il Commissario europeo per le Imprese Günter Verheugen ha sottolineato l’importanza dell’istruzione: “Dobbiamo spingere le persone a essere tanto coraggiose da diventare imprenditori e gli studenti dovrebbero gestire mini-imprese?. L’iniziativa ha avuto molto successo in Norvegia e ha dato a mo lti la giusta dose di fiducia per andare avanti e creare una società. Verheugen ha concluso con buone notizie per la comunità delle Pmi europee: non solo la Commissione ha in progetto una comunicazione sull’accessibilità delle Pmi a tutti i programmi comunitari, ma la Finlandia ha deciso di fare dell’innovazione la priorità principale della sua Presidenza dell’Unione europea a partire dal 1° luglio 2006. Proprietà intellettuale, trasferimento tecnologico e formazione di raggruppamenti saranno in cima all’agenda dell’Unione europea nel prossimo semestre.

Autore: ITespresso
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