Corte Giustizia UE: Stop ai filtri anti pirateria sui social network

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La Corte di Gistizia europa stabilisce che è invalida la direttiva sulla conservazione dei dati

La Siae belga, SABAM, colleziona una nuova sconfitta: non si possono filtrare i social network per monitorare l’uso illecito di opere musicali e audiovisive. Netlog salvata dalla Direttiva sul Commercio Elettronico

Dopo la sconfitta nel caso SABAM vs. Scarelet (ex-Tiscali), la collecting society belga è di nuovo a KO in una nuoa disputa. Nel caso giudiziario SABAM contro Netlog, il social network è stato salvato dalla Direttiva sul Commercio Elettronico. L’Unione europea (UE) stabilisce che un social network (vedi Netlog) non può essere obbligato ad applicare i filtri anti pirateria, in quanto sono troppo costosi e violano la direttiva europea sull’e-commerce. Secondo l’Associazione Italiana Internet Provider (AIIP) si tratta di una sentenza di importanza capitale, perché la Corte di giustizia Ue stabilisce che il gestore di un social network non puo’ essere obbligato a predisporre un sistema di filtraggio generale riguardante tutti i suoi utenti per prevenire l’uso illecito di opere musicali e audiovisive.

Marco Scialdone, responsabile del team legale di Agorà Digitale, plaude alla sentenza: “Speriamo che la netta presa di posizione della Corte  porti gli Stati membri, in primis la Francia, ad interrogarsi sulla compatiblità con il diritto comunitario del loro modello di tutela della proprietà intellettuale, basato in larga parte su una monitoraggio costante della vita online delle persone“.

L’avvocato ed esperto di Internet Fulvio Sarzana di S. Ippolito parla sul suo blog di “sentenza annunciata“: “I principi sono gli stessi gia’ affrontati dalla Corte nel caso Sabam( la siae belga) Scarlet dello scorso novembre, che si era posto come leading case europeo in tema di compatibilita’ tra diritti fondamentali e diritto d’autore. Al di la’ delle affermazioni di principio sulla necessita’ di tutelare i dati degli utenti, non vedo in questa sentenza elementi dirompenti rispetto alla sentenza Scarlet“.

Dalla sentenza della Corte di Giustizia UE emerge che Netlog NV può essere considerato come prestatore di servizi di hosting, e questo lo pone sotto lo scudo della Direttiva europea. La vera sentenza rivoluzionaria, secondo Fulvio Sarzana, sarà quella che, seguendo l’esempio della corte suprema spagnola nel caso della legge Sinde, dichiarerà “l’illegittimità delle procedure amministrative, senza il ricorso al giudice, a tutela del diritto d’autore. Il riconoscimento del diritto alla privacy dei cittadini che vanno sui social network, rispetto ai titolari del diritto d’autore, non ci deve inoltre far dimenticare che i pericoli alla privacy vengono molto più’ spesso dalla gestione delle informazioni ad opera degli stessi social network ed alle procedure poco lineari in tema di trattamento dei dati personali“. E su questo tema, della privacy “Cenerentola” del mondo social, con ITespresso.it si sfonda una porta aperta.

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sentenza contro Siae belga
SABAM, la Siae belga, di nuovo sconfitta dalla Corte giustizia UE
Autore: ITespresso
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