Ue, wi-fi gratuiti in almeno 6mila comuni entro il 2020

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Nel quadro dell’iniziativa Ue, i comuni, gli ospedali e altri enti pubblici potranno chiedere finanziamenti per l’installazione di nuovi punti di accesso Wi-Fi

La Ue sponsorizzerà punti di accesso wi-fi gratuiti in municipi, biblioteche, parchi e altri luoghi pubblici nel quadro di una nuova iniziativa chiamata WiFi4EU, adottata dal Consiglio. Un portale WiFi4EU multilingue e facilmente riconoscibile fornirà accesso a una connessione sicura e ad alta velocità in almeno 6mila comunità locali in tutta la Ue entro il 2020.

Secondo Radiocor, nel quadro dell’iniziativa Ue, i comuni, gli ospedali e altri enti pubblici potranno chiedere finanziamenti per l’installazione di nuovi punti di accesso Wi-Fi quando non ci siano già connessioni Internet simili, pubbliche o private, che sarebbero duplicate dal nuovo hotspot. L’organismo pubblico dovrà inoltre impegnarsi a mantenere la nuova connessione per almeno tre anni. La procedura per richiedere finanziamenti sarà semplice – ci sarà una piattaforma online dedicata gestita dalla Commissione – e il sostegno della Ue coprirà fino al 100% dei costi ammissibili.

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Le delibere del Consiglio Ue in tema di fondi e investimenti wi-fi

I finanziamenti europei per questa iniziativa potrebbero ammontare complessivamente a 120 milioni di euro fino al 2019. Questi saranno assegnati in modo geograficamente equilibrato in tutti i paesi e, come regola generale, secondo il principio del “primo arrivato, primo servito”. I criteri di selezione dettagliati saranno definiti dalla Commissione, che si occuperà inoltre di gestire l’iniziativa. Si prevede che il primo invito a presentare progetti sia pubblicato verso la fine dell’anno, o all’inizio del 2018.

Inoltre, il Consiglio Ue ha adottato nuove norme in materia di capitale di rischio volte a promuovere gli investimenti nelle start-up e nell’innovazione. Il regolamento rientra nel piano Ued per sviluppare un’Unione dei mercati dei capitali pienamente funzionante. Contribuirà anche a promuovere gli investimenti in linea con il “piano di investimenti per l’Europa”.

Le nuove norme contribuiranno a diversificare le fonti di finanziamento a disposizione delle imprese e dei progetti a lungo termine in Europa“, ha dichiarato Toomas Toniste, ministro delle finanze dell’Estonia, che esercita la presidenza del Consiglio. “Fornendo loro modi piu’ agevoli per raccogliere fondi sui mercati di capitali, le nuove norme mirano a far si’ che le imprese non siano costrette a fare affidamento esclusivamente sui prestiti delle banche.”

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