Uefa Champions League 2006-2007

Management

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L’obiezione che abitualmente viene mossa alla serie calcistica di EA Sports, di cui Uefa Champions League 2006-2007 è l’ultimo esponente, riguarda la scarsa propensione all’innovazione. Negli ultimi mesi, però, il team di sviluppo canadese responsabile dei destini dei vari FIFA Football (e relativi capitoli ” laterali”) ha cambiato decisamente rotta proponendo, a partire da FIFA 07, soluzioni di giocabilità del tutto nuove almeno per la console Xbox 360. A quanto pare, infatti, le idee inserite nei capitoli dedicati alla console di casa Microsoft non sono ancora pronte per l’esordio su PC, e in questa versione si ritrovano solo pochi ritocchi e alcuni difetti che speravamo fossero stati corretti. Se gli elementi di contorno sono come sempre impeccabili a livello stilistico (tutto, dalla grafica ai filmati introduttivi, è coerente con quanto siamo abituati a vedere in televisione durante le gare ufficiali), è sul campo che si nota come il motore di gioco sia rimasto ancorato alle soluzioni del passato: il pallone, ben lungi dal seguire dinamiche di movimento realistiche, subisce un effetto “calamita” più o meno evidente a seconda delle situazioni (basti notare l’elevatissimo numero di pali e traverse colpiti), che lo porta a muoversi in subordine al giocatore a cui il gioco lo ha assegnato. Capita di notare momenti di vero e proprio stallo quando la sfera viaggia lentamente verso il destinatario di un passaggio, con i compagni di squadra incapaci di intervenire prima che l’evento preordinato si sia compiuto. Inoltre, si ha spesso la, brutta, sensazione di non avere controllo diretto su molte situazioni di gioco, specialmente durante le mischie in area che si formano durante l’esecuzione dei calci d’angolo. I tiri sono spesso irrealmente potenti e precisi; i passaggi non sempre raggiungono il giocatore a cui intendevamo destinare la sfera; i movimenti dei compagni sul campo, specie in difesa, non sono molto efficaci. Uefa Champions League 2006-2007 è il classico esponente della serie: divertente per chi vuole tentare la scalata al vertice continentale (magari con una squadra di secondo piano, come l’Empoli) o per chi desidera ribaltare gli esiti delle grandi partite del passato proposte nella modalità Sfide, ma pur sempre legato a soluzioni di giocabilità stantie che, versione dopo versione, diventa sempre più difficile accettare.

Autore: ITespresso
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