Ugo Morero (Dell): Si spende tanto per mantenere i data center e troppo poco per innovare

DataStorage

Dell gioca la carta dei servizi per valorizzare il data center ‘nascosto’: tempi di reazione rapidi e valutazioni di crescita intelligente i pilastri per affrontare le sfide nel 2009

In tempo di crisi e di tagli dei budget Dell gioca la carta dei servizi e propone Data Centre Optimization Services un ‘pacchetto’ che, come lascia intuire il nome, nasce per consentire ai CIO di scoprire le potenzialità di un data center ‘nascosto’, nelle strutture fisiche che si hanno già a disposizione.

Anche i migliori propositi di innovazione si scontrano con le problematiche legate alla necessaria riduzione dei costi. La crisi sarà un fattore chiave da valutare nei prossimi anni. I Data Centre Optimization Services dovrebbero sì aiutare le aziende a contenere la spesa della costruzione di nuovi data center, ma queste ultime tagliano anche gli investimenti per risparmiare.

Ne parliamo con Ugo Morero, Brand Manager Enterprise di Dell: “In un momento come quello attuale – spiega Morero – è importante utilizzare nel migliore dei modi le risorse a propria disposizione. Se guardiamo come oggi i CIO spendono il proprio budget si nota come più del 70% sia utilizzato nel mantenere la struttura attualmente in essere e meno del 30% in innovazione tecnologica. Noi abbiamo come obiettivo di invertire questa tendenza per liberare budget da destinare a quell’innovazione che permetterà di rientrare dell’investimento effettuato e di garantire livelli uguali o superiori di servizio con un minore utilizzo di risorse e di denaro. L’ottimizzazione del data center secondo noi passa attraverso le nuove tecnologie di interconnessione (10g, iscsi, data center bridge), la vitualizzazione e il Saas (software As a Service)”

Il sistema Data Centre Optimization Services dovrebbe incrementare produttività e efficienza fino al 70%. Alimentazione e raffreddamento sono due fattori chiave nell’ottimizzazione delle risorse. Energy Smart Data Centre

Assessment (uno dei moduli proposti) analizza le risorse disponibili e fornisce indicazioni su come espandere ottimizzare le performance senza oltrepassare le limitazioni imposte dai sistemi di raffreddamento, ma nel pacchetto sono compresi anche Data Centre Conceptual Design e Data Center Consolidation and Migration. Il primo in pratica è un programma da 3 a 12 settimane per consentire ai CIO di valutare quale sia il progetto migliore di crescita della propria struttura, il secondo invece aiuta gli utenti a comprendere e gestire i rischi delle migrazioni di centinaia di server e applicazioni: dalla pianificazione allo scheduling dei vari passaggi.

Nel pacchetto Data Centre Optimization Services infine sono inclusi anche Storace Consulting per ipotizzare procedure di consolidamento, piani di disaster recovery e backup ottimizzati e Virtualisation Consulting per la progettazione di virtualizzazione dei server.

Secondo Dell la formula Hidden Data Center valorizza ancora di più quelli che sono i punti di forza dell’offerta Dell. E proprio tornando al tema della Virtualizzazione Morero prosegue: “Dell da diverso tempo sta ponendo la proprio attenzione sul concetto di infrastruttura scalabile e flessibile, in modo da adattarla alle esigenze estremamente mutevoli di un business che ha necessità di cambiare in modo rapido per rimanere competitivo sul mercato. Oggi alcune tecnologie come la virtualizzazione dei server e dello storage, la gestione centralizzata di tutte le risorse e tecnologie di interconnessioni 10g e iSCSI, permettono a un IT manager attento di sfruttare al meglio il data center e soprattutto di trovarsi preparato a rispondere alle esigenze mutevoli di un business sempre piu’ esigente in termini di tempi di implementazione, allocazione dinamica delle risporse e ottimizzazione dei costi“.

Il concetto di Hidden Data Center vuole essere la risposta a queste esigenze per avere il meglio proprio dalla tecnologia standard di mercato che oggi si ha a disposizione. Essere green significa quindi fare attenzione alle tecnologie che sono presenti sul mercato e questo premia i produttori che già da molti anni sono impegnati nella sfida di rispettare l’ambiente senza rinunciare all’evoluzione tecnologica.

Se si parla di sfide è inevitabile il confronto con i competitor. Sul tema Dell mostra soddisfazione per la crescita a due cifre della tecnologia iSCSI ma ha anche di fronte un 2009 più insidioso. Sollecitato a una disanima sui punti di forza dell’offerta Dell, Morero illustra la strategia della sua azienda per l’anno prossimo: “In Dell abbiamo sviluppato una vision riferita come Simplify IT, il cui obiettivo primario consiste nell’abbattere i costi della gestione e quindi permettere alle aziende di spostare risorse verso investimenti tecnologici in nuovi progetti; riteniamo infatti che questo sia il modo per ottenere dei benefici economici duraturi – e non momentanei – per il business aziendale. I pilastri di questa vision sono tre:eseguire velocemente,realizzare meglio e crescere in modo intelligente.

Per quanto riguarda il primo punto (velocità di esecuzione) Dell propone il modello di vendita diretto verso i clienti e il canale, la capacità di gestire la supply chain, il modello di vendita ‘built to order’. Morero spiega: “La personalizzazione del prodotto direttamente in fabbrica nella configurazione desiderata, la creazione di store on-line dedicati per cliente, la gestione delle immagini dei server tramite un tool on-line sono esempi concreti della velocita’ nella fornitura anche di un solo server”.

Questo aspetto però è spesso poco indicativo se non si riesce a tradurlo in attenzione nel fornire un buon rapporto prezzo/prestazioni sia per quanto riguarda l’hardware sia per quanto riguarda i servizi. Secondo Morero questo è possibile attraverso “l’Accesso alle strutture di supporto Enterprise Comand Center, la tracciabilita’ on-line delle parte di ricambio, supporto su misura secondo le esigenze dei singoli clienti, stabilita’ e continuita’ delle immagini dei propri prodotti”.

Dell ha sostituito al classico modello a livelli – che fa sì che un cliente paghi anche quello che dello specifico livello di servizio acquistato non utilizza – un approccio personalizzato (“Tailored for You”) simile a quello diretto e build to order già ampiamente collaudato.“Ottenere un IT semplificato, in poche parole, passa anche attraverso una più efficace erogazione dei servizi IT ai clienti”.

E per quanto riguarda la crescita intelligente secondo Morero la chiave per l’anno prossimo sarà la capacità di lavorare in sinergia completa con i partner: “L’approccio scalabile alle soluzioni, l’utilizzo di tecnologia standard di mercato, l’attenzione alle problematiche ambientali e il coinvolgimento diretto dei propri partner strategici (Intel, AMD , EMC, Vmware, Oracle, Symantec, …. per citarne solo alcuni) sono esempi pratici della volonta’ di crescere grazie alle opportunita’ messe a disposizione dal mercato”.

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