Ultimatum a Kazaa

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Entro il 5 dicembre il P2p dovrà filtrare i brani protetti da copyright. Oppure chiudere i battenti

La sentenza australiana contro Kazaa, avrà effetto in tempi brevi: il giudice ha ordinato un ultimatum a Kazaa. Entro il 5 dicembre il P2p, che ancora afferma di contare un centinaio di milioni di utenti, dovrà filtrare i brani protetti da copyright, oppure il sistema di file sharing sarà costretto a chiudere i battenti. Il filtro a parola chiave, da adottare entro la prima settimana di dicembre, è l’ultima occasione di salvezza per Kazaa/Sharman Networks.

Autore: ITespresso
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