Ultimo giorno di Cebit: si tirano le somme

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L’Ict europeo in mostra a Hannover è ruotato intorno ai grandi temi: convergenza, mobilità, multimedialità e intrattenimento. L’elettronica di consumo è sempre più protagonista

L’edizione 2005 del CeBIT chiude stasera: tirando le somme, la maggior parte degli osservatori parla di un ritorno dell’ottimismo e degli investimenti nell’Ict europeo. La più grande fiera continentale del settore ha mostrato le ultime novità in fatto di convergenza, mobilità, multimedialità e intratteniment o. Ha fatto da padrona l’elettronica di consumo, declinata in ogni forma. Televisori multimediali, Lcd, plasma; telefonini di ogni foggia e design; musica digitale e intrattenimento domestico sulla scia dei Windows Media Center e player Mp3. Sul versante delle imprese, la stampa ha fatto i conti in tasca all’Ict europeo, osservando che le aziende asiatiche hanno fatto la parte del leone: l’Oriente, capitanato dai colossi Samsung e Lenovo, ha riempito gli stand di Hannover con una miriade di piccole e medie aziende. Il CeBIT ha aperto una nuova finestre sull’oriente tecnologico, dagli assemblatori di Taiiwan alle piccole imprese indiane del software. Anche l’Italia si è messa in mostra con ben 87 aziende, spaziando dall’hardaware al software, dall’elettronica alle Tlc e alla telemedicina. Il mercato europeo è vivo, e si stanno affacciando nuovi soggetti in cerca di visibilità e quote di mercato. Del resto, l’ultimo Rapporto Eito ha dato un’iniezione di fiducia all’Ict europeo, prevedendo per il Vecchio Continente livelli di crescita superiori a Stati Uniti e Giappone.

Autore: ITespresso
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