Un 20enne sarebbe l’hacker dell’email di Sarah Palin

CyberwarSicurezza

Lo studente del Tennessee, David Kernell, si dichiara non colpevole, ma potrebbe pagare cara le accuse mosse dall’Fbi

Fbi uno, hacker zero? Ancora non è detto chele accuse mosse dall’Fbi vengano provate: lo studente del Tennessee, David Kernell, figlio di un esponente democratico, si dichiara non colpevole, ma il 20enne rimane nel mirino dell’Fbil’hacker dell’email di Sarah Palin accusato di essere . Fino alla sentenza, il giovane presunto hacker avrà vita “blindata”: non potrà avvicinarsi a Sarah Palin e alla sua famiglia, è sottoposto a sorveglianza e senza il consenso non potrà lasciare lo stato.

Le email della candidata repubblicana alla Vice Presidenza Usa, sono state rubate dall’account di Yahoo!: ma, con un gioco da ragazzi, nell’era di Facebook, sono a rischio anche le password su Gmail e Hotmail.

In 45 minuti, sarebbero a rischio anche le password anche su Gmail e Hotmail. Basta infatti un profilo su Facebook o Wikipedia per mettere a repentaglio i dati sensibili: è sufficiente trovare i dati per rispondere alla domanda personale (quale scuola hai frequentato? qual è il tuo codice postale? qual è il nome del tuo gatto o il cognome nubile della mamma? eccetera), per azzerare la password, e accedere alla Web mail di chiunque abbia esposto i propri dati sul social networking.

Il 45 % di tutti gli utenti ha ammesso di aver inviato informazioni aziendali riservate via Webmail, l’applicazione Web 2.0 maggiormente utilizzata,

secondo quanto è emerso da un recente sondaggio svolto da Trend Micro .

La vera domanda da porsi non è se Kernell sia un abile hacker o no. Ma piuttosto: un candidato alla vice presidenza Usa, deve proprio affidarsi a una Web Mail commerciale per la posta elettronica? O non può usare maggiore sicurezza e accortezze, per evitare furti ai propri messaggi email?

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