Un aiuto concreto alle aziende: in arrivo un miliardo di euro

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Assinform, Intesa Sanpaolo e Mediocredito siglano un accordo per invogliare le aziende ad investire in innovazione, dal valore di un miliardo di euro. “L’accordo di oggi è molto particolare – spiega Corrado Passera, ceo di Intesa Sanpaolo – perché un’associazione di aziende IT collabora con la banca per agevolare crediti bancari a lungo termine”

Se non si rilanciano gli investimenti in innovazione, la spinta verso la ripresa nel nostro Paese sarà ancora più lenta del previsto. E le banche, che in questo annus horribilis per l’economia hanno giocato un ruolo importante nella gestione del credito verso le piccole e medie imprese, hanno l’opportunità di svolgere per il futuro un ruolo determinante.

E’ in questo contesto che va letta la portata dell’accordo che stamattina si è siglato a Milano, tra AssinformIntesa Sanpaolo e Mediocredito Italiano, che rende disponibile un miliardo di euro da destinare alle aziende che vogliono investire in ricerca e innovazione tecnologica. A firmare l’iniziativa Paolo Angelucci (presidente di Assinform, l’associazione di Confindustria che conta 1.500 aziende associate di ICT), Corrado Passera (consigliere delegato e Ceo di Intesa Sanpaolo) e Carlo Stocchetti (direttore generale di Mediocredito Italiano, la banca del Gruppo specializzata nello sviluppo delle pmi).

In breve: si tratta di un accordo che prevede  finanziamenti alle aziende, a lungo e medio termine, per i quali non sono richieste garanzie; l’obiettivo è quello di facilitare l’accesso al credito per progetti di innovazione che possano aumentare la competitività delle imprese italiane, anche all’estero; destinatarie dell’iniziativa tutte le aziende che vogliono investire in IT.

Corrado Passera (consigliere delegato e Ceo di Intesa Sanpaolo), Paolo Angelucci (Presidente Assinform) e Carlo Stocchetti (direttore generale di Mediocredito Italiano)

Riteniamo l’accordo molto importante per le nostre aziende e per il paese – ha esordito Angelucci dal momento che l’IT è il quarto settore industriale italiano che occupa 400.0000 addetti e conta 97.000 imprese. La contrazione del mercato nel 2009 è stata dell’8,1% e si attende un trend molto negativo anche per il 2010, pari a  -3,1%. Si devono trovare modalità che permettano di agevolare gli acquisti di IT da parte delle aziende”. Le imprese hanno ridotto pesantemente  gli investimenti in IT lo scorso anno: – 10,3% le grandi aziende, -7,3% le medie,  -8% le piccole. E secondo la BCE, le pmi italiane sono tra le più colpite in Europa dal calo degli utili. “La leva numero uno per la crescita è investire in innovazione su tutta la filiera – incalza Passera , per aggiungere valore il nostro Paese deve aumentare in competitività”.

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