In un anno persi 2 milioni di lettori di libri ed e-book

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Il mercato del libro in Italia ha bruciato più di un quarto del proprio valore in cinque anni. E in dodici mesi ha perso 2 milioni di libri e e-book

In Italia, nell’arco di dodici mesi, si sono persi 2 milioni di lettori di libri ed e-book. Un’emorragia di lettori, causata dalla cisi economica, dopo 14 trimestri di PIL negativo nel Paese. Lo riporta Sil-Confesercenti che, al contempo, denuncia la continua chiusura di numerose librerie storiche e si dice contraria alla liberalizzazione del mercato del libro. L’associazione chiede invece la promozione della lettura, interventi nella scuola dell’obbligo e della secondaria superiore, passando dalle biblioteche e favorendo le manifestazioni culturali generali e legate al libro. Però, il pessimismo della Sil-Confesercenti sembra un po’ sopra le righe, perché – da Londra a Parigi, fino agli Stati Uniti – si assiste al ritorno del libro, come scrive il Telegraph. Secondo il giornale, sono invece in crisi le “alternative digitali”, a partire dagli e-book. Negli Stati Uniti le vendite di libri del quarto trimestre del 2014 hanno registrato un solido incremento del 9%.

In un anno persi 2 milioni di lettori di libri e e-book
In un anno persi 2 milioni di lettori di libri e e-book

Nel mondo, invece, si assiste al ritorno del libro cartaceo. Nel corso dello shopping natalizio, le librerie sono tornate ad essere affollate come non accadeva da anni.

Però, ha ragione Sil-Confesercenti a puntare il dito contro il mercato editoriale italiano. Il mercato del libro in Italia ha bruciato più di un quarto del proprio valore in cinque anni: ha perso oltre 300 milioni di euro. E questa cifra non si è trasferita nelle vendite di e-book.

Infatt in Italia il mercato dell’ebook vale 60 milioni di euro.

Ma fra il 2010 e il 2013, l’e-book ha messo a segno una crescita esplosiva. In Italia il mercato e-book è salito dal 3% nel 2013 a circa il 5% di fine 2014, secondo l’Aie.

Il Rapporto sullo stato dell’editoria 2014 di AIE ha rivelato che il bacino dei lettori nel 2013 si è ristretto del 6,1% (leggono almeno un libro in un anno solo 43 italiani su 100), si è ridimensionato il mercato totale (-4,7% se nel computo si considera anche il non book, altrimenti ci si attesta sul -6,8%), si osserva un andamento negativo – per la prima volta – anche nel numero di titoli pubblicati (-4,1%). Invece aumenta la vendita di titoli all’estero (+7,3%) e torna a crescere l’export del libro fisico (+2,6%).

Dall’ultima rilevazione targata Nielsen, risulta che gli adolescenti leggono più libri che e-book. Gli adolescenti, pur essendo early adopter di nuove tecnologie e di piattaforme di distribuzione dei contenuti, non appaiono altrettanto innovatori nelle abitudini di lettura. Soltanto il 20% dei teenager acquista e-book contro il 25% dei lettori nella fascia d’età tra i 30 e i 44 anni e il 23% tra i 18 e i 29 anni.

Entro il 2018 il 26,3% dei libri venduti a livello globale sarà in formato digitale. Ma gli e-book saranno letti su tablet più che su e-reader, come riporta ReportsnReports.com.

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