ANTEPRIMA: Un assaggio di Windows Phone 7

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A meno di un mese dal lancio di Windows Phone 7 incontriamo il team di Microsoft Mobile Italia e il neo responsabile della divisione Luca Callegari. Ecco cosa ci si può aspettare da Windows Phone 7, come è stato sviluppato e se davvero potrà essere protagonista nello sviluppo del mercato mobile. Le nostre impressioni

Una cosa è certa per Windows Phone 7: “O la va o la spacca”. Lo diceva qualche settimana fa l’analista della Deutsche Bank , lo pensa Steve Ballmer, ma anche tanti altri in Microsoft, ed è ovvio che insieme a loro lo pensino i vendor, quelli che ancora ci credono. Windows Phone 7 lo si è atteso funzionante e maturo per almeno due anni. Mentre i competitor macinavano software, applicazioni e nuovi device da fare la coda nei negozi, Microsoft è rimasta ferma, al palo. E ha lasciato allibiti gli addetti ai lavori e gli utenti con la versione precedente Windows Mobile 6.5,  che già bisognava chiamare Windows Phone, con il MarketPlace che praticamente non è nemmeno partito e – nel complesso – con tante idee, tutte poco chiare, su quello che Windows in versione mobile sarebbe dovuto essere e poi non è stato.
Si ricomincia, da capo. “Microsoft non è che non ‘abbia mai sbattuto’ nel tempo– ammette Carlo Rossanigo, direttore della comunicazione di Microsoft Italiama si è sempre saputa riprendere, e siamo certi che anche questa volta sarà così”. E’ un clima quindi di attesa, ma anche di trepidazione, quello che si respira, e alla fine dell’anno (meglio,in primavera) arriveranno le prime cifre reali. In prima linea tra i vendor ci sono certamente Samsung, LG e HTC. Hp dà un ‘non pervenuto’. Sugli altri (Toshiba, Sony-Ericsson, Motorola, per citarne qualcuno) nessuno ancora si sbilancia, e potremmo assistere a scelte molto differenti da Paese a Paese. Non si sbilancia nemmeno Luca Callegari, neo Responsabile della divisione Mobile per Microsoft Italia, che però ha tutta l’aria di avere già in tasca una serie di risposte (anche sugli accordi con gli operatori), ma di non poter scoprire le proprie carte sul mercato italiano.

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