Un chip nelle monete?

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Hitachi presenta Mew, il chip da 0,4mm. Ma cè chi si preoccupa per la privacy

Hitachi ha realizzato un chip da 0,4 mm, talmente piccolo da poter essere inserito in una monetina. Il chip nasce soprattutto per offrire unalternativa in più sui problemi di sicurezza, funzionando come sistema di autenticazione e di verifica. Alcuni osservatori però esprimono le loro preoccupazioni alludendo al fatto che un sistema così piccolo, potrebbe lasciare una firma elettronica anche nei posti dove sia utilizzato del contante. Il chip Mew, comunque, nasce come sistema per lautenticazione, in dimensioni tali da poter essere incorporato anche in un documento cartaceo e provarne così la sua autenticità. Il chip dispone inoltre delle possibilità di trasmissioni in radiofrequenza senza fili e di una memoria da 128 bit di ROM (Real Only Memory). La prima versione ha bisogno di unantenna per le comunicazioni oltre i 30 cm di distanza, ma Hitachi sta preparando una nuova versione con antenna incorporata. Al momento la sua memoria è read-only, anche se non è escluso che Hitachi provveda in futuro a una versione con capacità di riscrittura. Hitachi ha aperto una nuova venture company, Mew Solutions, che si occuperà dello sviluppo del chip, che dovrebbe uscire come prodotto finale, nei primi mesi del 2002.

Autore: ITespresso
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