Un codice software ha mandato in crash Gmail settimana scorsa

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Ecco la vera causa del disservizio della Webmail di Google: un pezzo di codice malscritto da Google. Gartner comprende, ma non giustifica, le scuse del motore di ricerca

Anche Google è umano e commette errori. Il secondo errore umano in poche settimane, dopo quello del 31 gennaio sulla blacklist, è avvenuto in un codice software: ma Gartner considera inaccettabile la spiegazione, perché un dipartimento IT (anche meno sofisticato di Google) deve sempre prevedere come si comporta una modifica del codice e non si può parlare di sfortuna. Lo riporta il Financial Times . Il cattivo codice potrebbe essere alla causa anche dei black-out di Gmail dello scorso agosto.

Il black-out del servizio di posta elettronica di Google è da imputare a un’operazione di manutenzione che ha deviato il traffico su un altro data center, andato in overload.

Il black-out di Gmail, usato da decine di milioni di utenti (30 milioni, ma secondo la Bbc 113 milioni di utenti). ha messo in dubbio la tenuta del mercato Saas e del cloud computing, mercati emergenti in grande crescita.

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Autore: ITespresso
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