Un Computex dove piccolo è bello, meglio se verde

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Tre giorni di conferenze stampa e di visite agli stand di società più o meno famose, ecco una serie di commenti di chiusura all’ultima fiera rimasta viva nell’era di Internet

Il boom dei mini notebook è ormai inarrestabile, ormai canalizzato verso le varie specializzazioni: basso costo, funzionalità equivalenti a un browser hardware; alto costo, funzionalità da notebook ma peso di 1 chilo. Fra i due estremi tantissimi produttori stanno cercando la loro soluzione ottimale, con Asus ormai in fuga per la sua strada. Le versioni con schermo da 10 pollici permettono l’uso di una tastiera quasi normale quindi i modelli con gli schermi più piccoli saranno presto abbandonati.

Verde è bello, peccato che non ci sia nulla di ecologico in alimentatori da 1.000 Watt, forse andrebbero certificati solo gli oggetti dal consumo inferiore ad una certa soglia ragionevole, diciamo 100 Watt. Al di sopra, etichetta obbligatoria di prodotto avido di energia. Interessante l’improvvisa vocazione ecologista di tutti i produttori di schede madri, che ora promettono tutti tangibili risparmi sulla bolletta della luce, dando letteralmente i numeri. Una scheda senza sistemi di risparmio energetico con una CPU da 75 Watt è ovviamente molto più verde della scheda madre più nuova con una CPU Extreme da 140 Watt. Quindi il concetto di risparmio è molto relativo: le schede hanno semplicemente aggiunto così tante fasi agli alimentatori delle CPU che hanno dovuto controllarle al meglio per evitare di sprecare più potenza nella conversione della tensione CPU che quella realmente usata dalla CPU stessa. Gli alimentatori non certificati 80Plus andrebbero invece subito messi fuori legge.

La raffica di annunci Intel e AMD hanno letteralmente fatto sparire Nvidia dalla scena. Bastava guardare le “pareti” di schede madri per vedere la minuscola presenza di chipset Nforce. Comprensibile in casa Intel visto l’enorme sforzo di tutti i produttori per il lancio della serie di schede madri P45, meno dal lato AMD. Spiegabile però dalle buone prestazioni dell’ultimo chipset AMD che offre sempre la grafica integrata a basso prezzo. Se Nvidia non torna alla ragione e si mette a supportare tutte le piattaforme in modalità SLI potrebbe trovarsi fra un anno senza piattaforme dove inserire le sue schede grafiche. Che con l’arrivo fra due anni di Larrabee e Fusion potrebbero diventare oggetti per appassionati di grafica esoterica.

Zero nuove schede grafiche, AMD e Nvidia hanno mancato Computex di uno o due mesi. Le collezioni delle vecchie schede non fanno quindi notizia e sono state dimenticate, salvo quando si tratta di fare vedere le ventole fantasiose e mostruose inventate per raffreddare tutte le stufette verdi e rosse. In effetti vedere 3 schede SLI doppio slot con un alimentatore da 1.000 Watt su un tappeto di erbetta sintetica verdissima non basta a risolvere i problemi energetici del pianeta.

Il ritorno dell’overclocking estremo. Addirittura “benedetto” ufficialmente da Intel che lo sconsiglia ma offre un’utility per permettere l’overclock dei sistemi con P45 senza pasticciare col BIOS. Come sia conciliabile e che senso abbia inserire in una scheda madre un sistema di risparmio energetico se poi si permette e si consiglia di alzare il voltaggio anche a tutti i componenti facendoli cuocere allegramente mi sfugge. A proposito di ambiente, cosa aspettano a vietare l’uso, almeno in ambienti pubblici come le fiere, di qualunque sistema di refrigerazione con liquidi “esagerati”?

Autore: ITespresso
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