Un coro positivo sulle aperture domenicali

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Secondo una ricerca Cermes-Bocconi per Federdistribuzione, un centro città
vivo dal punto di vista del commercio avvia un volano positivo per l’economia

Il primo dato rilevante che emerge dalla ricerca Cermes Università Bocconi per conto di Federdistribuzione è il bisogno di informazioni sul tema delle aperture domenicali: il 66,6% degli intervistati valuta che dovrebbero essere meglio pubblicizzate. Gli strumenti attraverso i quali si viene a conoscenza delle aperture domenicali sono i manifesti, nei negozi o in giro nelle città (50,5%), il passaparola (47%), i quotidiani (37,3) e radio e TV (14,8%). La frequentazione dei negozi durante i giorni festivi è già buona e consolidata: il 42,9% degli Italiani visita con regolarità i supermercati la domenica quando sono aperti (il 14,1% li frequenta ?molto spesso?) e il 38,3% si reca con costanza nei Centri Commerciali. Per quanto riguarda il centro città, la sua frequentazione avviene, a negozi chiusi, da parte del 44% degli intervistati. Questa percentuale sale invece al 55,9% quando i negozi sono aperti. La vivacità commerciale si dimostra quindi un forte elemento di attrattività. Complessivamente, nell’ultimo anno,il 65,4% degli Italiani ha fatto acquisti domenicali nei supermercati, il 56,8% nei Centri Commerciali, il 54,7% nel centro città, il 39,8% nei mercati ambulanti e il 37,8% nei negozi sottocasa. Si acquistano abbigliamento e calzature (69,1%), prodotti di elettronica ed elettrodomestici (30,3%), articoli per la casa (24,1%) ma anche, in misura rilevantissima, prodotti alimentari (63,5%). Il 79,7% dei cittadini è insoddisfatto dell’attuale organizzazione delle aperture domenicali e richiede interventi. Il maggiore accordo sui tipi di intervento riguarda, in primo luogo, la richiesta di disponibilità di negozi aperti la domenica: il 79,5% concorda sul fatto che si debba trovare aperta la metà dei negozi della Grande Distribuzione ogni domenica dell’anno. Molto alti anche i livelli di accordo sulla programmazione delle aperture domenicali: il 78,1% ritiene una buona idea l’apertura di alcune domeniche al mese, tenendole poi fisse; il 65,8%% ritiene che tutti i negozi dovrebbero aprire in modo coordinato le stesse domeniche. Complessivamente i consumi commercializzabili non food e food crescerebbero di 4,16 miliardi di euro, pari ad un incremento dell’1,96%, che equivale ad un’incidenza sul PIL 2005 dello 0,29%. Considerando infine i dati di produttività media per addetto, il raddoppio delle domeniche di apertura offrirebbe 9.000 nuove opportunità di lavoro nella Grande distribuzione e circa 13.000 nuove potenziali posizioni nella distribuzione tradizionale.

Autore: ITespresso
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