Un decalogo per l’home banking

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L’e-banking vede rosa ma deve meglio mettere a fuoco i rischi delle frodi
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In Italia l’home banking ha un buon livello di diffusione, ma deve concentrarsi maggiormente sulla sicurezza per prevenire i rischi delle frodi online. Il banking online, pur ancora sotto le medie europee, nel primo semestre del 2006 ha operato 21 milioni di disposizioni (+21,4%). Contro un’indice di penetrazione europea del 22%, l’Italia appare ancora tra i fanalini di coda con il 9%, ancora dietro a Spagna (15%) e Portogallo (10%). Ma, per promuovere l’home banking, bisogna accelerare sulla sicurezza online: Yarix e l’Osservatorio Nazionale per la Sicurezza Informatica hanno stilato un decalogo, per non finire nelle maglie delle frodi. Ecco i capisaldi del decalogo: non rispondere mai a richieste di informazioni personali ricevute tramite email o Sms; non visitare mai i siti indicati tramite url ricevuti via email, ma digitare il rispettivo URL nella barra degli indirizzi; verificare che il sito Internet utilizzi la crittografia (https:// ); controllare i conti bancari e della carta di credito, e attivare i servizi di monitoraggio via Sms dei movimenti; denunciare immediatamente eventuali sospetti di furto di informazioni; aggiornare antivirus ogni giorno e affidarsi a sistemi operativi aggiornati; usare firewall; non connettersi mai da hotspot, internet cafè eccetera per consultare e fare transazioni online; non fidarsi.

Autore: ITespresso
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