Un docente universitario inglese risolve la Congettura di Poincaré

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Il problema resisteva da più di 100 anni. Tra gli altri grandi enigmi matematici tuttora irrisolti, due riguardano da vicino lIct

Si chiama Martin J. Dunwoody linglese che ha risolto la Congettura di Poincar, uno dei sette grandi enigmi della matematica moderna. Inglese come Andrew Wiles, che nel 1995 aveva trovato la soluzione al Teorema di Fermat (numeri naturali), Dunwoody – che nella vita di tutti i giorni professore allUniversit di Southampton – riuscito a dimostrare quanto Jules Henri Poincar, celebre matematico francese della fine dellOttocento (and vicinissimo alla Teoria della relativit, poi scoperta da Albert Einstein) aveva ipotizzato allinizio dello scorso secolo. La congettura -.che riguardava la possibilit di trasferire certe propriet delle sfere a tre dimensioni ad altre di dimensioni superiori – ora approdata alla sua definitiva sintesi, raggiungendo il terzo e ultimo step previsto dal ritmo dialettico della filosofia hegeliana (tesi, antitesi, sintesi).Adesso restano ancora sei roccaforti da espugnare, di cui due – quella della complessit computazionale e quella relativa allIpotesi di Riemann sulla distribuzione dei numeri primi – importanti anche per la ricerca applicata allInformation communication technology. Oltre alla fama, per Dunwoody ci sar anche la gratifica economica da un milione di dollari che il Clay Mathematics Institute di Cambridge, nel Massachussets, aveva destinato a chi avrebbe risolto uno dei sette problemi matematici tuttora insoluti. E chiss, forse anche un bel film come A beautiful mind, la bella storia (un po romanzata) di John Nash, il Premio Nobel per lEconomia del 1994, recentemente portata sul grande schermo da un magistrale Russell Crowe. Per chi fosse interessato, gli altri quattro enigmi da decifrare sono la Teoria di Yang-Mills (comportamento delle particelle atomiche), il Problema di Hodge (forma geometrica degli oggetti complicati), quello di Birch e Dyer-Swinnerton (equazioni algebriche) e quello di Navier-Stokes (turbolenze degli aerei durante il volo).

Autore: ITespresso
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