Un efficace restyling

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MandrakeSoft Mandrake Linux 9.0 Una distribuzione semplice e affidabile, ancora più vicina alle esigenze degli utenti a casa

La Release Candidate della versione 9 di Mandrake conferma le positive impressioni gi riscontrate nei test delle precedenti versioni. Mandrake Linux una distribuzione semplice da installare ed usare, realizzata con un occhio di riguardo per chi vuole essere immediatamente produttivo. Va subito detto che si discosta di poco dalla precedente release. Le principali differenze consistono nelladozione dei nuovi aggiornamenti dei pacchetti che la compongono. Ora la versione 9 comprende gli ambienti grafici Kde 3.02 e Gnome 2.0, e tutta una serie di applicazioni come Evolution 1.0.8, il client di posta elettronica prodotto dalla Ximian, Konqueror, il browser predefinito di Kde, Mozilla 1.1 e Galeon, un browser alternativo anchesso basato sul motore Gecko di Mozilla. Per la produttivit personale, la distribuzione include Koffice 1.2, mentre in sostituzione di StarOffice di Sun, diventato un prodotto commerciale, incluso il suo alter ego OpenOffice 1.0.1. Gli sviluppatori potranno verificare la presenza di numerosi tool e compilatori, tra i quali il Gcc 3.2. Tra le altre interessanti innovazioni, presente la release 2.0.40 di Apache (viene fornita anche la release 1.3.26). Gli strumenti per la gestione del sistema hanno subito un restyling. In particolare, Mandrake ha tentato di rendere pi ergonomica linterfaccia dellutility DrakConf (cio il Centro di Controllo Mandrake) La procedura dinstallazione non cambiata rispetto alle precedenti versioni. Per facilitare gli utenti, inserendo il primo Cd in un sistema Windows viene aperta tramite Autorun unapplicazione che consente di consultare con il proprio browser il manuale dinstallazione ed un tutorial di Mandrake Linux. Effettuando il boot da Cd, parte il programma dinstallazione, semplice ed intuitivo, anche se non particolarmente differente dalle precedenti versioni. Mandrake Linux ci ha favorevolmente colpito per la semplicit, in particolare per quanto riguarda il partizionamento del disco e la creazione dei filesystem. Dopo aver impostato le varie scelte (scelta della lingua, tipo di tastiera, selezione del gruppo di pacchetti software) ed aver scelto come distribuire lo spazio disco, occorre fornire al sistema le password di root. A differenza delle altre distribuzioni e in maniera analoga a quanto avviene con Windows, il sistema prevede la funzione di Autologin, che consente a quanti adopereranno Linux sul proprio sistema desktop di evitare di inserire username e password ad ogni accensione del computer. Al termine dellinstallazione dei pacchetti presenti sul Cd e dopo aver configurato i modem, la rete, Xwindow e il Bootloader, il sistema in grado di collegarsi al sito della Mandrake per effettuare un aggiornamento dei pacchetti installati. A parte alcuni problemi per il rilevamento di hardware particolari installati sul portatile utilizzato per il test, Mandrake Linux si conferma semplice da installare ed usare. Alcune funzionalit, come il SuperMount e il Dynamic Desktop, semplificano operazioni inusuali per i neofiti, come il mount di memorie di massa rimovibili (floppy, Cd o dispositivi di storage Usb). La distribuzione, pur essendo ancora una versione in sviluppo, sembra abbastanza stabile, pur con alcune imprecisioni come i riferimenti alla precedente release 8.2 o a una fantomatica release 8.3 in alcuni tool e in alcuni file di documentazione. Anche i pi smaliziati potranno beneficiare della semplicit nella configurazione della security, grazie ai wizard inclusi. Insomma, una buona distribuzione che pu dire la sua nel confronto con le altre versioni di Linux.

Autore: ITespresso
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