Un italiano su due naviga in Rete, ma snobba la Pa

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Il settimo Rapporto sull’e-Government mostra un paese avanti nei servizi pubblici online per le imprese, ma indietro nei servizi ai cittadini. Accordo anti pirateria fra l’Alto Commissario per la lotta alla contraffazione e il Cnipa

Un italiano su due naviga su Internet, ma soltanto il 3% utilizza i servizi online della pubblica amministrazione.

Il settimo Rapporto sull’e-Government mostra un’Italia all’avanguardia nei servizi pubblici online per le imprese, ma più indietro nei servizi ai cittadini. L’Italia è nella media europea rispetto ai navigatori, ma è sotto la media riguardo all’uso dei servizi telematici della Pa (la disponibilità sul Web

è migliorata dal 2006 passando dal 58% al 70%).

Intanto l’Alto Commissario per la lotta alla contraffazione e il Cnipa (Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione) hanno firmato un’intesa antipirateria. La continua espansione del fenomeno, che genera tra l’altro f orti perdite di gettito fiscale per lo Stato e mancati introiti per le imprese, ha spinto l’Alto Commissario a potenziare i livelli di protezione puntando anche ad un diretto coinvolgimento delle Istituzioni pubbliche.

Ecco i principali punti dell’intesa: automatizzazione di implementazione della banca dati, dedicata alla raccolta, al monitoraggio ed alla analisi delle informazioni relative alla contraffazione; razionalizzazione delle basi dati e delle procedure di rilevazione delle Amministrazioni pubbliche impegnate nella lotta alla contraffazione, anche attraverso l’interconnessione tra i sistemi informativi; supporto tecnico-specialistico alla valutazione di progetti volti a sviluppare e ampliare l’impiego di nuove tecnologie nella prevenzione, monitoraggio e repressione dei fenomeni di contraffazione; supporto alla validazione del sito web dell’Alto Commissario per la lotta alla contraffazione ai fini dell’accessibilità, anche attraverso lo sviluppo di piattaforme di servizio per il cittadino che ne facilitino utilizzo e la sicurezza.

L’accordo consentirà di fornire una maggiore validità alla proiezione dei dati sul fenomeno della contraffazione e, dunque, un loro riutilizzo anche

per reimpostare strategie di prevenzione e repressione più efficaci. Per rispondere a tali obiettivi è prevista anche la creazione di un Comitato

tecnico-scientifico. La senatrice Beatrice Magnolfi, che ha la delega per l’innovazione tecnologica, ha sottolineato che “questa collaborazione del CNIPA, con banche dati e strumenti a disposizione della Guardia di Finanza, può efficacemente sostenere l’azione dell’Alto Commissario nel suo difficilissimo lavoro nell’interesse del Paese“.

Autore: ITespresso
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