Un laboratorio italiano per l’Rfid

Aziende

Oracle, Intel e Bmind lanciano il progetto di un laboratorio italiano per la sperimentazione delle tecnologie Rfid.

A fine maggio verrà inaugurato il primo laboratorio italiano dedicato alla sperimentazione per le tecnologie di identificazione a radio frequenza (Rfid). A dare vita al progetto sono state Oracle, Intel e Bmind, che hanno deciso di collaborare attivamente per migliorare le soluzioni Rfid e renderle perfettamente integrabili con i processi aziendali. L’annuncio è stato dato da Oracle nel corso dell’appuntamento organizzato recentemente a Milano, a cui hanno preso parte i suoi partner. Il laboratorio nasce dall’esigenza di fare il punto sulle applicazioni e le tecnologie più innovative per le imprese che vogliono cogliere le opportunità del mondo Wireless-Mobile-Rfid, investendo in soluzioni robuste e scalabili, riducendo al contempo i rischi di implementazione. Il laboratorio avrà sede a Milano e consentirà di testare le soluzioni Sensor Based Rfid di Oracle operanti sui portatili con tecnologia mobile Intel Centrino e sui server con processori Intel Xeon e Itanium, e installate su Red Hat Enterprise Linux 4. Nella prima fase il laboratorio sarà aperto ai clienti, mentre successivamente, entro l’estate comunque, potrà avervi accesso anche la community Oracle Mobile Solution Providers che potrà installare demo e illustrare soluzioni personalizzate alla clientela. “Riteniamo che mobilità, sicurezza ed efficienza siano oggi sinonimi di innovazione tecnologica reale, quella cioè che consente di migliorare i processi delle aziende – ha affermato Sergio Rossi, vice presidente technology sales Oracle Italia – il laboratorio permamente che abbiamo costituito grazie alla cooperazione dei due partner d’eccellenza, Intel e Bmind, rappresenta un’importante scelta strategica, che ha un significato tanto più importante poiché il tutto viene realizzato con risorse interamente italiane ed è potenzialmente un’iniziativa d’avanguardia, esportabile anche all’estero”.

Autore: ITespresso
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