Un ladro in manette su Facebook

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In Nuova Zelanda la polizia ha arrestato un uomo per furto sul sito di social network

Mentre i tribunali italiani andavano in tilt mandando in black-out l’intera macchina della Giustizia italiana, la Nuova Zelanda stupiva il mondo con il primo arresto Web 2.0: a Queenstown la polizia ha trovato un ladro grazie agli utenti di Facebook. Essere arrestato su un sito di social network è dun que un nuovo primato dell’emisfero australe, che già era balzato agli onori della cronaca per la prima ingiunzione giudiziaria recapitata su Facebook.

Infatti, a dicembre la Corte Suprema australiana aveva deciso che gli avvocati avrebbero potuto inviare notifiche per i ngiunzioni ufficiali anche su Facebook, poiché ci sono persone che non rispondono alle email e non si fanno trovare in casa. I tempi cambiano, e gli avvocati si adeguano al Web 2.0: ora, perfino la polizia. Dopo le intercettazioni telefoniche al tempo del cellulare, ci saranno le inchieste nell’era di Facebook?

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