Un miliardo di utenti unici virtuali seguiranno Expo 2015

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Valerio Zingarelli, Cio e Cto di Expo 2015, spiega durante Smart City Summit 2012, come sarà Expo 2015. Venti milioni di visitatori e due piattaforme tecnologiche per accogliere fino a un miliardo di visitatori virtuali

Un miliardo di utenti unici mensili che visiteranno virtualmente smart city e la cittadella di Expo 2015.

Oltre ai 20 milioni di visitatori (fisici) previsti dal 1 maggio al 31 ottobre 2015 per l’Expo 2015. Questi sono alcuni dei numeri evidenziati durante l’evento Smart City Summit 2012, l’evento organizzato da The Innovation Group.

Tornando all’Expo 2015, è Valerio Zingarelli, Cio e e Cto di Expo 2015, a snocciolare altre cifre e altri dettagli su come sarà il prossimo Expo, che dopo diversi anni, torna in Italia. Oltre al numero di visitatori reali, Zingarelli ha puntato molto sul tema virtuale e sulla possibilità che, una cifra così elevata di visitatori possa assistere all’Expo seduta davanti al proprio pc di casa o di ufficio e, per questo, la macchina Expo ha messo in campo una serie di accordi tecnologici e due piattaforme tecnologiche, Smart City e Cyber Expo e attraverso queste ‘raccogliere’ le migliori esperienze, le aziende, le università italiane e, in generale, innovatori, intesi come singoli cittadini.

Per ora, fa sapere Zingarelli, ci sono accordi con società di telecomunicazione, come Telecom Italia, Ip network, System integrator. “Expo 2015 non è un progetto molto importante solo per la città di Milano – spiega Zingarelli – ma per l’intera Italia. Oltre ai visitatori, sono coinvolte 130 countries, 110 ettari di superficie dove sarà realizzata la ‘città’ e un investimento in infrastrutture di 1,3 billion di euro. Se vogliamo che 20 milioni di visitatori vengano a Expo 2015 – continua – non possiamo pensare che siano le persone a prendere l’iniziativa per informarci della loro venuta, ma dobbiamo essere noi, organizzatori, ad attirare, invogliare le stesse persone a partecipare. Rispetto all’edizione di Shanghai mi rendo conto che stiamo parlando di cifre più basse ma quello su sui punteremo con Expo è la tecnologia, eviteremo che le persone stiano in coda per ore e ore dando invece la possibilità di sfruttare la tecnologia per snellire le attese. Ecco l’idea di due piattaforme tecnologiche, che possano coinvolgere anche chi fisicamente non sarà presente a Milano ma vivrà comunque l’esperienza. Sarà anche attivo un portale dal 2013 Oltre alle partnership già segnalate – spiega Zingarelli – entro la fine di quest’anno annunceremo altri partner strategici operanti nel campo di Smart special system, edutainment, logistica, automotive”.

Largo poi all’uso della moneta elettronica. E’ di queste ore l’entrata in vigore del divieto di pagare in denaro contante somme superiori a mille euro e Zingarelli spiega “cercheremo che si metta in atto l’uso del pagamento elettronico, quindi troveremo soluzioni e servizi per facilitare e poi ancora la salute medica, il benessere derivante dallo sporti, insomma, metteremo in campo soluzioni e ci misureremo con queste affinchè i visitatori possano ricevere informazioni, in movimento, mentre camminano per le vie della smart city e così, misureremo l’impatto che questo stile di vita avrà sull’ambiente. Oltre alla Smart city lab – spiega – dal 2015 lanceremo, in partnership uno smartphone ‘arrotolabile’ e utilizzabile all’occorrenza”.

Expo potrà avere un ruolo chiave per sviluppare un sistema virale “, incalza David Bevilacqua, amministratore delegato di Cisco. L’ad di Cisco ripercorre un’affermazione di Davide Corritore, direttore generale comune di Milano, che aveva zittito la platea affermando che “il 35% dei milanesi non ha internet e nel paese questa percentuale sale al 50%” con una citazione storica. “La cultura digitale non può che passare dal governo e dovrebbe usare la Tv per diffondere l’uso del digitale. Sarebbe interessante che la Tv parlasse meno di talk show, tronisti, ecc. e dedicasse più tempo a come cambia la vita con l’uso del digitale, un po’ come fece Alberto Manzi quando dalla Tv insegnò la lingua italiana al popolo”.

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