Un milione gli italiani interessati alla Ecdl

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La Patente Europea del Computer ha assunto un ruolo trainante nei programmi formativi di studenti e lavoratori

The One Million Day è il titolo della giornata di studio organizzata a Milano, all’Universistà

Bocconi, da AICA (Associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico) per fare il punto sul ruolo e la diffusione dei programmi europei di certificazione delle competenze informatiche. Lanciati sette anni fa, grazie anche a finanziamenti UE, dal CEPIS (la Federazione delle Associazioni di informatica dei principali paesi europei) e gestiti in Italia da AICA, essi si indirizzano sia agli studenti e ai lavoratori che agli specialisti, e sono oggi di riferimento per il sistema della formazione scolastica, professionale e universitaria.Il convegno, coinciso con la milionesima iscrizione al programma ECDL, ha visto la partecipazione di Geoff Mc Mullen (Presidente CEPIS), David Carpenter (Chief Executive Officer ECDL Foundation), Franco Filippazzi (Responsabile ECDL in Italia), Giulio Occhini (Direttore Generale AICA), Dudley Dolan (Trinity College, Dublino) e Adriano De Maio (Presidente Istituto Regionale di Ricerca della Lombardia). Il convegno è stato l’occasione per fornire i dati sulla certificazione in Europa: l’adesione ha raggiunto i 5 milioni di studenti e lavoratori europei, e in Italia di 1 milione pari a quasi il 2% della popolazione; è divenuta uno dei riferimenti per Europass, lo schema di riconoscimento delle competenze curricolari fra i paesi europei lanciato dalla UE; conta sulla collaborazione di migliaia di Scuole, Università, Amministrazioni e Centri privati di formazione, che in Italia rendono disponibili oltre 2700 sedi d’esame (Test Center) in tutto il territorio nazionale per oltre 100.000 test ogni mese; interessa i piani di e-government, il sistema dell’Istruzione, le Regioni, le Forze Armate e di Polizia, e il programma Vola con Internet, che ogni anno avvicina moltissimi giovani all’informatica e a Internet. Ma il lavoro da compiere è ancora tanto: in Italia, su 22 milioni di occupati, 9,3 milioni usano nel lavoro un computer, e di essi ben 8 milioni sono utilizzatori comuni (professionisti, impiegati, artigiani), l’ 80% dei quali non ha ancora ricevuto un’adeguata formazione all’uso del PC. Ciò comporta una perdita in oneri delle imprese e Amministrazioni pari a circa 15 miliardi di euro all’anno. ECDL offre invece un sistema europeo di certificazione delle competenze generale: da quelle di base per gli utilizzatori correnti (ECDL Core) e da quelle per lo sviluppo di capacità richieste da mestieri e professioni (ECDL Advanced), a quelle per la gestione delle risorse informatiche nelle piccole e medie aziende (ECDL Specialized) e per la risposta a specifiche esigenze nell’ambito delle professioni (ECDL Advanced); e così via sino a quelle per i professionisti dell’informatica (EUCIP), nate proprio per certificare in modo univoco nel mondo del lavoro le competenze delle figure professionali chiave.

Autore: ITespresso
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