Un nuovo provvedimento contro la pedopornografia on line

CyberwarSicurezza

Speriamo sia la volta buona in questa lotta contro una piaga
intollerabiledella nostra epoca quale lo sfruttamento sessuale dei
bambini e lapedopornografia anche e soprattutto a mezzo di Internet.

ROMA. E’ stato approvato, nella riunione del 7 novembre, dal Consiglio dei Ministri un disegno di legge in materia di lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e la pedopornografia anche a mezzo Internet. Il provvedimento delinea una decisa strategia di contrasto al complesso fenomeno della diffusione della pornografia infantile e del coinvolgimento di minori nel mercato ad essa connesso. Due sono i motivi fondamentali che hanno indotto il Governo ad approvare questo delicato provvedimento e cioè: integrare l’ordinamento penale vigente, che già dal 1996 era stato dotato di strumenti di lotta al fenomeno (negli anni rivelatisi comunque insufficienti a stroncarlo, anche a causa della crescente diffusione della Rete Internet) nonché individuare misure di lotta alla pornografia minorile diffusa in rete. Con questo disegno di legge l’Italia si conforma, recependola pienamente, alla decisione quadro presentata dalla Commissione europea al Consiglio dell’Unione e di prossima adozione. Ormai il problema della pedofilia e della pornografia infantile su Internet e’ particolarmente sentito non solo in Italia ma anche in ambiente comunitario, per non dire mondiale, basti pensare alla decisione n. 276/1999/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 25 gennaio 1999 che ha adottato un piano pluriennale d’azione comunitario per promuovere l’uso sicuro di Internet attraverso la lotta alle informazioni di contenuto illegale e nocivo diffuse attraverso le reti, o alla risoluzione del Parlamento europeo dell’11 aprile 2000 (la quale ribadisce che il turismo sessuale che coinvolge l’infanzia e’ un reato strettamente connesso ai reati di sfruttamento sessuale dei bambini e di pornografia infantile, e allo stesso tempo chiede alla Commissione di presentare al Consiglio una proposta di decisione quadro che stabilisca le regole minime comuni relative agli elementi costitutivi dei suddetti atti criminosi). Tale proposta si e’ avuta il 22 gennaio 2001 ed e’ divenuta proposta dello stesso Consiglio dell’ Unione Europea. Il disegno di legge italiano e’ quindi nato proprio in applicazione di tale proposta comunitaria ed anche a seguito del parziale fallimento, in relazione ai rapporti tra pedofilia ed Internet, della legge n. 269 del 3 agosto 1998 molto contestata in dottrina per una tutela penale che talvolta appare eccessiva e per una visione della Rete piuttosto negativa. Con il nuovo disegno di legge, innanzitutto, si cerca di dotare la magistratura e le forze dell’ordine di strumenti sempre più efficaci per contrastare il fenomeno degli abusi sessuali sui minori e dello sfruttamento di questi nella diffusione di materiale pornografico. Il provvedimento, difatti, estende la protezione accordata al minore sino al compimento del diciottesimo anno di età; amplia la nozione di pornografia infantile ed il suo ambito; individua elementi costitutivi del reato di sfruttamento sessuale di minori, comuni a tutti gli Stati dell’Unione; prevede sanzioni adeguate nonché imputazione di responsabilità anche a persone giuridiche. StudioCelentano.it

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore