Un registro per i Web Service

Management

Arriva da SilverStream e K-Tech il primo server Uddi in Italia, destinato a fare da punto di incontro fra sviluppatori e aziende

Largomento Web Service sta tenendo banco da diversi mesi nelle conversazioni in ambito e-business. Le aspettative per questi servizi distribuiti via Web sono altissime, anche se al momento non si ancora visto molto in termini di realizzazioni concrete. Sta di fatto che molti vendor vedono nellarena dello standard Uddi la possibilit di ripetere il boom delle dot.com, e ci si sono buttati anima e corpo (speriamo non finisca nello stesso modo). Fra i grandi nomi impegnati nel segmento, ricordiamo in particolare Microsoft con la sua architettura .Net, ma anche, per esempio, Hp che sui Web Service stata una delle prime a puntare. Il primo server in Italia adibito a registro dei Web Service, per, non arriva da uno dei colossi dellinformatica, bens da SilverStream ( www.silverstream.it ), unazienda relativamente piccola (700 dipendenti e 80 milioni di dollari di fatturato nel 2000, sede vicino a Boston). In collaborazione con K-Tech, SilverStream ha lanciato il primo server Uddi (Universal Description, Discovery and Integration) italiano in pratica, un server Web che funziona come un registro di servizi Web, facendo da intermediario tra le applicazioni del consumer e quelle del producer ( www.webservicesportal.it ). Lo standard Uddi serve a creare una modalit standard di dialogo grazie alla quale le aziende di e-business e le applicazioni Internet possono entrare in contatto con i servizi Internet creati da terze parti. Fra laltro, nonostante i Web Service siano considerati importantissimi per il futuro sviluppo di Internet, i server Uddi finora realizzati sono pochissimi. SilverStream software leader a livello internazionale nel settore dei Web Service – ha affermato Maurizio Desiderio, managing director della filiale italiana – e proprio questo ci ha permesso di essere fra le poche societ in grado di realizzare questo progetto. Il sito Internet dedicato ai Web Service si trova allindirizzo www.webserviceportal.it ed operativo dalla fine di gennaio. Ma le guerre di religione sulla modalit di codifica dei servizi (in particolare .Net contro J2Ee) non rallenteranno la marcia dei Web Service? Non ci saranno problemi per gli utenti che dovranno scegliere con quale sistema dialogare? No, il metodo di realizzazione non influir – ci spiega Fred HolaHan, vice president SilverStream – perch grazie allo standard lutente vedr tutti i servizi allo stesso modo, che siano realizzati secondo il metodo Microsoft o secondo qualunque altro metodo.

Autore: ITespresso
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