Un telefono per ufficio

LaptopMobility

Il Nokia 9300 è un cellulare che si accompagna benissimo con una ventiquattrore in pelle e tanta voglia di lavorare…

Ecco quello che si dice uno smartphone con una chiara “vocazione professionale”. Ultima evoluzione della famiglia dei Communicator (è l’erede diretto del voluminoso modello 9500) il Nokia 9300 presenta alcuni caratteri distintivi, ancora unici nel settore della telefonia mobile, che ne fanno un vero e proprio “ufficio da tasca”. Aprendo longitudinalmente quello che appare un tradizionale cellulare, si palesano infatti un ampio schermo LCD TFT 640 x 200 a 64.000 colori e una completa tastiera “qwerty” che non ha eguali in questa categoria di prodotto e ne costituisce la caratteristica più accattivante. Lo schermo non è sensibile al tocco: l’interazione con le icone e i comandi principali avviene attraverso quattro grandi tasti, disposti verticalmente a fianco del display. Farci l’abitudine è un attimo e lo schermo, davvero splendido, guadagna chiarezza e leggibilità. Il sistema operativo Symbian 7.0 (Serie 80) si rivela solido ed efficace, come sempre, e l’interfaccia grafica adottata per il Nokia 9300 è un campione di immediatezza e semplicità d’uso. La tastiera, poi, è un piccolo miracolo di ingegnerizzazione: la digitazione risulta agevole sia che si utilizzi la tastiera appoggiando il dispositivo su di un piano, sia che si usino soltanto i pollici stringendo il telefono tra le mani. Purtroppo l’anta superiore del telefono alza notevolmente il baricentro dell’apparecchio, sbilanciandolo all’indietro quando si supera un angolo di 45 gradi. La tastiera comprende otto tasti di accesso rapido alle funzioni principali del PDA, nonché alcune combinazioni che permettono di attivare Bluetooth e infrarosso, modificare la retro illuminazione dello schermo e la dimensione dei caratteri. Per la navigazione in Internet (o come metodo di selezione secondario) c’è persino un piccolo joystick a 9 direzioni con funzioni di mouse. Estremamente completa la dotazione software: oltre alla suite di produttività da ufficio compatibile con Microsoft Office (elaboratore testi, foglio di calcolo, gestore di presentazioni, client di posta elettronica e agenda organizer), segnaliamo anche il visualizzatore di immagini, un registratore audio, un browser Internet e un riproduttore musicale (WAV e MP3). Manca purtroppo un’uscita jack standard per una coppia di auricolari, un’assenza solo in parte compensata dall’eccellente speaker interno che permette di avvalersi efficacemente del “viva voce” e della chiamata in conferenza. La combinazione tra il processore ARM9 a 150 MHz e i 64 Mb di memoria RAM non dà vita a una configurazione particolarmente prestante. Buona invece la dotazione di memoria ROM, 80Mb espandibili fino a 2Gb tramite schede MMC (una da 128 Mb è fornita di serie). Le schede di memoria possono essere sostituite a telefono acceso, anche se per farlo è necessario rimuovere la scocca posteriore, sotto la quale è appunto “nascosto” l’apposito slot. Comodissima invece l’operazione di sincronizzazione con il PC tramite il cradle incluso nella confezione: basta il tocco di un pulsante per completarla in pochi secondi. Se l’assenza di una fotocamera pare giustificata dalla “seriosità d’uso” del 9300, più dura da digerire è la mancanza del Wi-Fi. Addirittura imperdonabile invece l’assenza dell’avviso a vibrazione, “minimo sindacale” di qualunque cellulare. Come puro telefono, il 9300 è un GPRS/EDGE piuttosto voluminoso (quasi 170 grammi per 13 cm di lunghezza), sicuramente più aggraziato e portatile del modello 9500, con tanto di look metallico e cover intercambiabile, ma con due vistose cerniere laterali che molti esteti non gradiranno. Le funzioni sono quelle standard e l’interfaccia è quella classica dei Serie 40. Da segnalare la scomodità del joypad.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore