Un videogioco sulla mafia crea un caso politico

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Si chiama Mafia The city of Lost Heaven (la città del Paradiso Perduto) e questo gioco già è diventato un caso nazionale ?

di Michele Iaselli ROMA – Diversi personaggi politici di spicco come il Senatore di Forza Italia Roberto Centaro, oppure lex sottosegretario alla Giustizia Carlo Taormina lo hanno ritenuto altamente diseducativo per i contenuti attinenti al noto e triste fenomeno associativo criminale che ha scritto pagine terribili nella nostra società. Angela Napoli, vicepresidente dellAntimafia che vive e insegna in Calabria, ha sottolineato che i giovani subiscono un forte potere suggestivo dei videogiochi, per cui i grandi boss della malavita potrebbero diventare modelli cui ispirarsi. Di tuttaltro avviso sono gli strenui difensori dei videogiochi ed in particolare i rappresentanti del noto sito Internet cidiverte.it che contestano il valore diseducativo del videogioco in quanto rivolto non ai giovanissimi, ma a un pubblico più adulto tra i 18 e i 30 anni che sa benissimo distinguere tra realtà e fantasia, tra bene e male. Proprio per questo motivo hanno lanciato una petizione on line in difesa del videogioco che si propone di raggiungere 10.000 firme. [STUDIOCELENTANO.IT]

Autore: ITespresso
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