Una battaglia vinta dall’Open Source: la città di Monaco di Baviera sostituirà Windows con Linux

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Il sindaco Christian Ude: «Meno dipendenza da un unico fornitore, più competitività per il mercato».

Mercoledì scorso, la città di Monaco ha reso pubblico in una dichiarazione di voler operare un passaggio per i suoi 14.000 computer dal sistema operativo Windows al concorrente Linux. La decisione, presa nonostante i tentativi fatti personalmente dal CEO di Microsoft Steve Ballmer, comporta che le compagnie che offrono Linux avranno la possibilità di profitti pari a decine di milioni di euro. Microsoft ha lottato strenuamente per mantenere il proprio business, ma alla fine la città ha preferito il software di vendor neutrali. Oltre all’implementazione di sistemi operativi open source, Monaco prevede anche di passare dal software di produttività Office di Microsoft al prodotto open source OpenOffice. «Questa decisione strategica renderà Monaco meno dipendente da un unico fornitore IT e darà avvio ad un trend di maggiore competitività sul mercato» ha affermato Christian Ude, sindaco della città, in una dichiarazione. Dal colosso di Redmond non è ancora giunto alcun commento. Monaco ha optato per Linux nonostante che Microsoft abbia offerto sconti e nonostante le pressioni personali di Ballmer. La compagnia ha pubblicamente riconosciuto Linux come la più grave minaccia concorrenziale. Linux è attualmente presente sul 15% del totale dei computer venduti nell’Europa occidentale. In Germania, il governo sta installando il sistema operativo presso alcuni ministeri e pubbliche istituzioni. In particolare, Monaco è una delle più grandi città del paese e sede di molte delle più importanti compagnie.

Autore: ITespresso
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