Una guida completa agli hard disk

LaptopMobility

Una panoramica su tutte le famiglie di dischi rigidi attualmente disponibili. In prova oltre 150 modelli dell’ultima generazione: dalle unità da 3,5 pollici fino ai più compatti Microdrive

Che prestazioni hanno i dischi rigidi attuali? Come se la cavano in un confronto diretto con le altre unità? Questa prova eseguita su oltre 150 dischi diversi fornisce una risposta a ogni domanda. Nelle ultime pagine di questo articolo sono presentati tutti i modelli, suddivisi in quattro categorie: 3,5 pollici Parallel Ata, 3,5 pollici Serial Ata, 2,5 pollici, 1,8 pollici e Microdrive. Più piccolo, più lento Il transfer rate medio di un disco rigido esprime le prestazioni dichiarate per la lettura e la scrittura dei dati. I dischi da 3,5 pollici raggiungono solitamente valori compresi fra i 45 e i 50 Mbyte/s. Le unità da 2,5 pollici arrivano a circa 25 Mbyte/s e i modelli piccoli da 1,8 pollici giungono pur sempre a 15 Mbyte/s. Tutto ciò ha un motivo: più piccolo è il diametro del disco magnetico, meno settori e quindi meno informazioni memorizzate si possono leggere per ogni segmento; di conseguenza le prestazioni diminuiscono. Un altro fattore che influenza le prestazioni è la velocità alla quale ruotano i dischi magnetici: a un numero di giri più elevato corrisponde una maggiore velocità di spostamento della testina verso il settore di destinazione. Risultato: il tempo di accesso diminuisce. Mentre nella categoria da 3,5 pollici ormai sono consueti i 7.200 giri al minuto, le unità per notebook si accontentano di valori da 4.200 rpm o da 5.400 rpm (rpm: rotazioni per minuto).

Autore: ITespresso
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