Una guida, ovunque

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Il celebre stradario interattivo è ora accompagnato dal ricevitore
satellitare GPS.

Gli stradari interattivi sono di grande aiuto quando si decide di intraprendere un viaggio per strade sconosciute. Di certo i loro difetti sono esaltati quando li si mette alla prova con i percorsi a noi più noti, quelli acquisiti con anni di esperienza al volante per le solite strade, tuttavia non si può negare l’utilità di una mappa interattiva quando si gioca “fuori casa”. Al software di Route 66 mancava solo la parola, trattandosi senza dubbio di un ottimo prodotto che spesso, nelle prove comparative di Computer Idea, ha ottenuto la palma del vincitore. Finalmente Route 66 ha deciso di fare il salto a una tecnologia superiore, predisponendo l’edizione Navigate con ricevitore GPS (Global Positioning System). Nella voluminosa confezione troviamo un kit quasi completo di hardware e software: lo stradario italiano da installare su PC con la possibilità di esportare mappe e percorsi su Pocket PC (non abbiamo ancora notizie ufficiali per un’edizione compatibile con i Palm); un ricevitore satellitare GPS; un supporto per alloggiare in auto il Pocket PC; un buono per ricevere gratuitamente a casa il cavo di alimentazione necessario per collegare il palmare all’accendisigari dell’automobile. Il tutto al prezzo interessante di 299,00 euro (ovviamente dovrete già possedere un Pocket PC 2000 o superiore con 32 Mb di memoria). Il software di Navigate non delude, trattandosi di una formula consolidata e completa, basata su un’interfaccia agile e una quantità di informazioni che non trova paragoni in edizione cartacea (oltre all’indicazione di tutte le strade e numeri civici, non mancano segnalazioni di stazioni di servizio, alberghi e luoghi di interesse turistico). Anche la migrazione su Pocket PC soddisfa: è possibile memorizzare su PDA mappe o percorsi, mantenendo tutte le informazioni sul luogo. Nel caso di lunghi viaggi è consigliabile impostare il percorso su PC e poi trasferirlo su portatile includendo un corridoio circostante per mantenere le coordinate in caso di smarrimento. Altrimenti è possibile esportare la mappa di un’intera zona (e qui il limite è solo nella quantità di memoria del Pocket PC). Saliti in macchina, si fa sentire l’ingombro fisico della strumentazione: nella parte anteriore del cruscotto è necessario fissare il ricevitore GPS (con ventosa o adesivo). Dal GPS parte un doppio cavo che lo connette al Pocket PC e all’accendisigari. In ultima bisogna fissare il supporto per il palmare, il cui posizionamento dipende dal design del cruscotto e, nei casi più impossibili, può impallare la visuale di guida. L’utilizzo del programma è immediato e nell’interfaccia simile alla versione per PC. Ricordiamo agli utenti la necessità di installare su Pocket PC i driver del GPS (è un passaggio un po’ difficoltoso, mal segnalato dalla manualistica). Una volta partiti, bastano pochi metri e i satelliti entrano in contatto col ricevitore, dando indicazione della posizione esatta in modo quasi istantaneo. Il sintetizzatore vocale guida il pilota, dando riferimenti standard (“tra 200 metri girare a sinistra”), mentre a monitor appare un indicatore che segna l’avvicinamento alla prossima deviazione. Il rendimento del ricevitore è mediamente soddisfacente, tuttavia sui rettilinei si “impigrisce”, rallentando l’allineamento alla posizione attuale, salvo riprendere istantaneamente il contatto alla prima deviazione. Si tratta di una soluzione molto economica consigliata solo a chi si avvicina la prima volta al mondo del GPS e non vuole investire troppo denaro in una strumentazione veicolare.

Autore: ITespresso
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